Titolo

Referendum costituzionale: le mie ragioni per votare NO

1 commento (espandi tutti)

Per una volta condivido in pieno.
Ma è esattamente per questo motivo che chi scrisse la Costituzione la volle così. Non avevano conosciuto Trump, ma avevano appena conosciuto quell'altro, e se ne ricordavano bene.

Il pensiero dei Costituenti fu piuomeno: mai più impunità dei potenti, e quindi indipendenza assoluta del potere giudiziario; e mai più governo che legifera, quindi supremazia del parlamento sul "premier" e sul suo gabinetto.
La "governabilità" è importante, ma viene dopo queste esigenze superiori.
E non è detto poi che non si possa avere se non in un sistema presidenziale.
Non dipende infatti dall'assetto istituzionale, ma dalla legge elettorale e soprattutto dagli orientamenti del corpo elettorale.
Dove questo sia diviso in più gruppi (e non necessariamente due, come sottolinea Boldrin) che si trovano tra loro in equilibrio, la maggioranza che si formerà sarà più stretta ed instabile.
Ma ciò è nelle cose, non è un difetto del sistema.
Qualunque "correttivo" che cerchi di risolvere questo "difetto" (come il premio di maggioranza) è ovviamente una forzatura, nel nome della governabilità, del principio di rappresentatività democratica; e può essere accettabile solo in minima misura.
Ancora meno accettabile è un marchingegno che cerchi di imporre artificialmente il bipolarismo a una società che bipolare non è.

Il 2016 è assai diverso dal 1948, e che la Costituzione sia datata è innegabile.
Tuttavia l'esigenza di scongiurare il rischio di una deriva autoritaria è presente nel 2016 quanto lo era nel 1948, ed anzi certi processi storici in corso lo rendono più attuale che mai (mi par proprio questo il senso della scelta di campo di Boldrin, che cita il fenomeno Trump).
In Italia poi è necessaria una attenzione particolare, perché il nostro paese è privo di certi anticorpi di matrice culturale presenti soprattutto nel mondo anglosassone, che si può concedere il lusso di un sistema presidenziale (o "premierato forte") a differenza di noi.
Del bicameralismo perfetto, infine, si sono dette peste e corna, ma a me pare che vada bene anche quello.
Di leggi ce ne sono già anche troppe: non serve mettere il turbo all'attività legislativa, quella se mai va rallentata, con lo scopo di produrre poche ma ponderate leggi. Era infatti questo il motivo per cui fu introdotto: i costituenti vedevano benissimo che è ridondante.
Quindi - secondo me - non c'è affatto questa urgenza di riformare la Costituzione.
C'è bisogno di una legge elettorale decente, e di sedare la sbornia di decreti legge e di voti di fiducia per riportare i governi alla loro funzione, che è quella esecutiva, non quella legislativa.
Al governo competono l'amministrazione, il controllo e la politica estera.