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La lezione spagnola che non piace agli italiani

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Fare delle ipotesi sul futuro mi sembra uno sforzo sensato, soprattutto disponendo di strumenti quantitativi oggi evoluti e di macchine in grado di fare calcoli impensabili solo 30anni fa. Mi pare di aver capito, però che le aspettative sulla cresciata futura siano, in generale, abbastanza precarie. Se il settore bancario, negli anni, non ha costituito risorse per froneteggiare eventi avversi, ha e avrà problemi rilevanti di stabilità.

Si è stabilito, presso il Comitato di Basilea, di rapportare gli attivi a rischio ai fondi propri delle banche: se chi c'era in quelle riunioni non ha avvertito, sempre più pesantemente, le banche di questi accordi dovrebbe assumersene la responsabilità.
Mi sembra evidente che oggi vi siano dei problemi; indipendentemente dagli scenari che si ipotizzano, non mi sembra un problema matematico-statistico, ma politico. E politicamente andrebbe affrontato.
Bisognerebbe decidere se si coglie l'occasione per far capire al popolo sovrano che sarà lui stesso a pagare l'insipienza e che se le banche non fanno profitti, e non li accumulano, vanno a catafascio. Basilea o non Basilea.

Lei è

Sig.Ernesto 2/8/2016 - 16:14

una persona di buon senso. Fortunati i suoi studenti.

Approfitto per augurare buone vacanze a tutti e caldeggio la lettura, soprattutto la parte riguardante il "timing problem", rigorosamente sotto l'ombrellone. Magari spiega la situazone contemporanea.

https://www.imf.org/external/pubs/ft/wp/2016/wp16135.pdf

Grazie

Paolo Biffis 3/8/2016 - 05:18

ma il mio ciclo è terminato.

Titolo accattivante che invita alla lettura.