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Lettera aperta di solidarietà ai deportati della Cattiva Scuola

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((Mi rendo conto di stare andando molto OT, non sono sicuro che quanto segue sia di interesse nella discussione))

In questo dibattito i problemi che ci si pongono sono come evitare che l'uso di sistemi di rewards individuali distruggano la performance di team, o inducano i singoli a lavorare per la performance anzichè lavorare per il vantaggio economico dell'azienda.

Quello che viene riconosciuto è che la dirigenza ha visibilità degli obiettivi strategici, ma la persona direttamente sulla front line ha una visione più completa di cosa sta accadendo, e quindi può bilanciare momento per momento l'obiettivo strategico con l'esigenza contingente.

E' aperto il problema di come ristrutturare questi sistemi di compensation. Nel mondo Scrum si sta puntando fortemente a spostare l'onere di gestione - e quindi anche di decisione - direttamente sui team.

Tutto ciò per dire che sistemi flat di compensation non sono necessariamente negativi rispetto ad altri in ambiti dove è importante il risultato complessivo e meno la performance del singolo attore.

Per completezza, in tutti questi sistemi si sottolinea come sia importante eliminare rapidamente le persone a bassa performance, o che non intendono collaborare con il team. L'assunto è binario: o la persona ha voglia di lavorare, e allora vanno rimossi gli ostacoli alla sua performance, oppure non ne ha, e allora è inutile.

E se posso aggiungere - per esperienza personale su questo sono d'accordo il 100% dei dipendenti pubblici con cui ho parlato. C'è molto scetticismo sulla valutazione delle performance, ma nessuno vuole manifesti fancazzisti intorno.

Qualche riferimento.

Un esempio di Scrum come modello di riferimento.

https://www.infoq.com/articles/large-scale-scrum-jomorgan

Un articolo di HBR sul problema con i ratings:

https://hbr.org/2015/09/why-more-and-more-companies-are-ditching-perform...

Sui team e su cosa favorisce la creazione di team ad elevata capacità c'è poi il classico Peopleware, di Tom de Marco.

credo dipenda dai casi. Se ne può discutere serenamente, sapendo che nessun meccanismo di vlautazione è perfetto e che esistono pro e contro.

Sull'opinione dei dipendenti pubblici non saprei. Dipende anche dagli incentivi - se con la valutazione si ottiene qualcosa probabilmente la percentuale dei favorevli si alzerebbe. In media sono scettico, anche da esperienza universitaria (dove la valutazione c'è)