Titolo

Lettera aperta di solidarietà ai deportati della Cattiva Scuola

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Postilla

michele boldrin 12/8/2016 - 20:43

Terminata la solidarieta' ai deportati, va anche aggiunta una postilla.

Caro "deportato che rifiuta la deportazione", ora che hai raggiunto l'obiettivo di startene a casa vicino alla mamma, e' bene che tu sappia che questa tua "vittoria" si deve al fatto d'essere un parassita che vive in un paese dove non e' l'unico ma solo uno fra i milioni di parassiti distribuiti ovunque e tutti con lo stesso "datore di sussidio": lo stato in una delle sue articolazioni. 

Hai avuto ragione a lamentarti: dovresti essere solo tu a fare il parassita, gli altri dovrebbero fare tutti il loro dovere per farti vivere bene.

Invece, cosa vuoi, hanno imparato da te e da quelli come te e si sono, negli anni, adeguati. Ora son tanti a fare i parassiti e saranno sempre di piu'. Vedetevela fra di voi. Come avrai notato quella minoranza capace di far qualcosa di utile e con la volonta' di farlo se ne sta andando altrove ad un ritmo sempre maggiore.

Benvenuto, parassita, nel paese di quelli come te. L'hai voluto? Goditelo. Tanto, sei vicino alla mamma, alla moglie, al marito, ai figli, agli amici del liceo e vivi nel paesello piu' bello del mondo.