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Lettera aperta di solidarietà ai deportati della Cattiva Scuola

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La legge parlava chiaro: le Gae non sarebbero state chiuse sino ad esaurimento.

Quindi i docenti che erano nelle Gae provinciali avevano due opzioni:

1) non produrre domanda e rimanere in Gae, rinunciando al ruolo SUBITO e sperando di ottenere delle supplenze fino a quando lo scorrimento non arrivasse a loro. Ho amici che, proprio perché hanno figli piccoli, hanno deciso di fare così.

2) Accettare il ruolo SAPENDO che sarebbe avvenuto su TUTTO il territorio nazionale. Il governo cattivo poi ha stabilito che il primo anno, chi aveva ottenuto una supplenza, poteva posticipare la presa di servizio e rimanere dov'era, in modo da progettare un minimo la transizione.

Risultato? I poveri insegnanti hanno scelto l'opzione 2 sperando in un qualche strano meccanismo che permettesse loro di occupare gli eventuali posti disponibili vicino a casa senza partire. Non solo. Hanno anche cercato di ottenere di potersi riavvicinare PRIMA di chi era in servizio al nord e dopo un triennio o più chiedeva il trasferimento e PRIMA che avvenissero le nuove assunzioni per scorrimento (quelli dell'opzione 1).

Ora ovviamente è colpa del governo cattivo che ce l'ha con loro e li vuole deportare.