Titolo

Assicurazioni obbligatorie contro i danni da terremoto

2 commenti (espandi tutti)

I tuoi dati sono sempre precisi Costantino.
Tengoa precisare alcune cose.
Il fatto di avere un'assicurazione (per fortuna non obbligatoria dico io) tende a diminuire, se non azzerare, i comportamenti virtuosi (ergo la prevenzione).
Chi me lo fa fare di spendere soldi per una rete antigrandine quando lo stato , in caso si verifichi l'evento avverso, mi paga tutto o quasi?
Per fortuna dico io che l'assicurazione non è obbligatoria generando così una competizione tra chi si assicura e chi non si assicura e fa prevenzione.

Stessa cosa vale per il problema ungulati.
I danni da cinghiali o caprioli su terreni in parchi naturali vengono risarciti dall'ente parco. L'agricoltore potrebbe prevenire tali danni semplicemente con una recinzione elettrica a basso voltaggio, cannoncini ad aria compressa, allarmi sonori.
Non lo fa perchè tanto c'è l'ente parco che paga in ogni caso.
Da una parte (prevenire) c'è una spesa certa e un guadagno non percepibile (prevenzione ) dall'altra c'è un guadagno certo in caso di danni e nessuna spesa.
Hanno provato a fare funzionare una sorta di franchigia ovvero l'ente parco chiede al privato di far pagare il sopralluogo ma la cosa non ha migliorato di molto la situazione.
Sostituisci danni da cinghiale, capriolo, grandine con terremoto e risarcimento dell'ente parco con quello dello stato e ti trovi in uno stato di forte analogia.

Ci andrei cauto e farei molti approfondimenti

Verissimo. Nel caso delle polizze agricoltura lo si evita con soglie di danno molto alte al di sotto delle quali non c'è alcun risarcimento per l'agricoltore e mediando tutta la filiera con i consorzi di difesa