Titolo

Assicurazioni obbligatorie contro i danni da terremoto

1 commento (espandi tutti)

il mercato

Fabio Ghia 26/8/2016 - 17:37

A parte il Floodre-re inglese, la risposta a questo complesso quanto indeterminato "evento" credo la dia il mercato stesso. Con tutti i disastri naturali che ci sono stati in Italia in passato, se le Assicurazioni non si sono fatte avanti con polizze ad hoc, credo proprio che la vulnerabilità del sistema, in generale, è tale da essere considerata ad alto e non sopportabile rischio. Quindi non credo che in futuro le cose possano cambiare, lasciando dunque lo Stato unico responsabile della copertura finaziaria necessaria alla ricostruzione. Quanto gli ultimi Governi hanno fatto, chi più chi meno (a meno dei noti problemi di corruzione venuti a galla!), credo che risponda alla casistica delle "emergenze". E su questa voce gli inteventi dello stato, grazie anche alla buona organizzazione della Protezione Civile, vanno sempre più affinandosi.

Dove ci sarebbe da lavorare, secondo me, con maggiore concretezza è sul rischio "mutui" e "imposte varie" che, per contro, rimangono piaghe aperte anche nel dopo ricostruzione. Almeno su queste, le assicurazioni private potrebbero degnamente intervenire anticipatamente sui singoli erogatori con contratti finalizzati al rischio terremoto, tenendo dunque conto delle singole zone e della loro esposizione.