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Il Liberalismo non ha vinto, il Socialismo ha perso. O no?

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A questo proposito sarebbe interessante un confronto con altri paesi europei. Sappiamo bene come la società italiana sia spesso criticata per la sua mancanza di senso civico (un segnale importante di "moralità", in questo contesto) e pur tuttavia non sembra più "laicizzata" di altri paesi, anzi. Forse il nostro problema è proprio aver voluto affidare il mantenimento del nostro capitale sociale alle "chiese", lasciando poco spazio ad altri tipi di istituzioni.

Personalmente credo che bisognerebbe andare un po' più a fondo sulle ragioni valoriali date nel corso dei tempi dalle varie religioni (in particolare quella cristiana per l'occidente), cui certamente non si puo' non affiancare la matrice puramente politica, ascrivibile alla filosofia greca di Platone memoria.

Tutte le religioni (a differenza di quanto io possa pensare sulle Rivelazioni!) monoteiste sono state proposte con un fine sociale organizzativo prioritario rispetto a quello trascendente, che, per contro, resta l'essenza delle singole Rivelazioni. Da Abramo a Maometto, passando per Mosé (che ricevette da Yawhech-Dio il primo Decalogo sociale), Geremia, Ezechiele, Zaccaria etc. e, chiaramente Gesu', hanno fornito con la dialettica del tempo in cui sono vissuti, oltre al messaggio divino sulla ragione di vita nell'attesa della resurrezione, valori di fondo su cui costruire la società di riferimento. L'ultima religione rivelata, l'Islam, a causa della particolare matrice culturale cui si è riferita: quella Araba, si è manifestata, a differenza delle altre, anche, se non soprattutto, come imposizione comportamentale ai fini sociali, in osservanza alla Legge di Dio (la Sharia).

Il Cristianesimo, in particolare, partendo da un impulso razionalistico di un teologo musulmano (Averroè) ha aperto la strada, anche se c'è voluto più di un millennio, a nuove forme filosofiche omocentriche (che si sono sostituite al teocentrismo classico giudaico-cristiano), dalle quali le derive intellettive e raziocinanti europee hanno dato origine all'illuminismo che, dopo un altro quasi millennio, ha portato alla società dei diritti.

 Oggigiono, dunque, non assistiamo altro che una massimalizzazione di forme sociali omocentriche che si sono realizzate soprattutto in funzioner del fenomeno della globalizzazione che, a mio giudizio, non puo' essere visto solo come forme di allargamento-integrazione dei mercati , della finanza, monetaria, etc., ma coinvolge necessariamente l'aspetto umano. La migrazione dei popoli è stata da sempre una prerogativa di sopravvivenza dell'essere umano. Oggigionrno, in barba a qualsiasi raziocinante analisi sulle forme di globalizzazione realizzate, il mondo evoluto nega l'evidenza della necessità di aprire (cosi' come la storia sui flussi migratori ci insegna: la differenza tra il ricco e il migrante era che quest'ultimo aveva sono il biglietto di andata!) alla piena accettazione dell'essere umano nel quadro della più ampia cognizione dell'effetto globalizzante dello sviluppo sociale. La causa principale di questo rifiuto è da ricercare nelle forme di democrazia che hanno aperto a sistemi basati sul capitale e sul libero mercato. La conseguenza più evidente di tutto questo ne è stata l'aumento della ricchezza generalizzata (anzi ancora oggi i maggiori produttori di ricchezza sono proprio i "riccchi", ragion per cui lo Stato non accenna minimamente a contenere la spesa pubblica!) con realativa deriva verso forme egocentriche e edonistiche che a loro volta hanno quindi dato origine a quell'ordo-liberismo di cui sopra(luciano-pontiroli) tipicamente europeo.

Se l'Europa sta cercando di correggere i fallimenti del mercato dovuti all'eccesso di omocentrismo liberale verificatosi soprattutto dal dopoguerra a oggi, non è certo la stessa cosa per l'America di Obama e la campagna elettorale della Clinton me ne ha dato conferma. A guardare bene cosa succede negli USA, quel motto adottato da Trump per le presidenziali: "Make America Grait Again", che richiama la politica finanziaria e sociale adottata da Regan nel 1979 per contrastare la stagfrazione allora imperversante con il rilancio di valori sociali allora quasi sopiti, non lascia dubbi sulla strada che spero vivamente l'America vorrà intraprendere.

o antropocentrismo? Vorrei capire il nesso eziologico tra le "forme egocentriche e edonistiche" e l'ordo-liberismo.