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Fake news: maneggiare con prudenza (I)

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Diciamo che lo scopo che mi ha spinto a scrivere l'articolo non è tanto invitare a fare o non fare qualcosa, ma cercare di problematizzare un po' alcuni aspetti della questione "fake news" che spesso vengono trascurati, ma secondo me sono molto più rilevanti di quel che sembra. Poi ognuno li fattorizza nella propria decisione individuale di cliccare o no sul tasto condividi, ma più in là di così non mi spingo :-)

A proposito degli altri punti che citi, molti rientrano nel secondo aspetto di cui accennavo nell'articolo, e che secondo me contribuisce in maniera ancora più determinante al diffondersi delle bufale rispetto ai soldi. Spero di riuscire a scriverne a breve, così ne possiamo discutere meglio, però la questione centrale viene descritta benissimo da Tim Harford qui.

In più, ammetto candidamente di non avere soluzioni (come nessuno ce le ha al momento, purtroppo), però per cominciare secondo me una critica di come abbiamo gestito le cose finora torna utile. Molte evidenze suggeriscono che l'approccio classico alle bufale ha peggiorato le cose, invece che migliorarle, e magari per cercare di capirci qualcosa conviene partire da lì. Io almeno sto provando a fare così :-)