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Virgolette, citazioni e plagio: alcuni chiarimenti in merito al caso Madia

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molto utili questi riferimenti. Mi chiedo se applicare criteri simili alle riviste di scienze sociali italiane ed ai dottorati italiani sempre in quelle discipline, economia ovviamente inclusa (escludendo i dottorandi seri, che studino in Italia o statisticamente di più all'estero) non sarebbe come cospargere di napalm il delta del Mekong. Solo i duri sopravviverebbero. Con la selezione ANVUR non ci siamo, visto che ad un collega di Economia politica di Siena hanno datto voto 0 ad un paper SOLO IN QUANTO pubblicato sulla autorevolissima rivista Sociometrics, che loro - i valutatori di Economia, management e statistica - non avevano in lista. Liste fatte apposta DA SEMPRE per scoraggiare il cross-disciplinary, la cross-fertilizzazione ai "confini" (che non esistono).

Baccini confonde (scientemente) due cose diverse.  Lui si lamenta che le due riviste su cui ha pubblicato non sono state inserite nella lista GEV ANVUR - e questo è un punto su cui si può discutere. Le due riviste si occupano di bibliometria soprattutto in ambito scientifico, non economico. E' vero che gli autori usano metodi statistici, ma allora il GEV avrebbe dovuto inserire anche molte riviste di medicina, epidemiologia etc. (un mio collega ha pubblicato sull' American Journal for epidemiology). E questo avrebbe avuto un effetto molto pesante sulle liste stesse perchè le riviste di medicina etc. hanno parametri bibliometrici molto maggiori di quelli delle riviste di economia. Tutte gli articoli su riviste non nella lista sono sottoposti a peer review e Baccini  ha  avuto 0.4 e 0.0 da giudizi di referees. Esseri umano in carne ed ossa.  Quindi o lui dimostra che i referees hanno dato voti bassi sono personalmente prevenuti (e nel caso da lui citato ha preso 0.1 da uno straniero) o non vedo di cosa si può lamentare.