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Virgolette, citazioni e plagio: alcuni chiarimenti in merito al caso Madia

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Non riesco a trovare la fonte delle tue affermazioni, comunque di studenti che girano fra varie università ce ne sono molti e non sempre vengono registrati e certificati. 

Questo è l'articolo del fatto che riporta la vicenda:
http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/caso-madia-la-difesa-no...

Penultimo paragrafo.

La mia esperienza da studente in visita è stata diversa. Solitamente c'erano sempre carte da firmare per ottenere rimborsi.

Nel caso in cui un esperimento preveda di intervistare degli studenti, in alcune università, ad esempio University of Ottawa, bisogna anche firmare delle carte ulteriori per assicurarsi che non ci sia violazioni della privacy o di altre norme etiche.

Saluti,

Giuseppe

Non e' vero che gli studenti "girano" fra universita' senza essere registrati. Se vengono a trovare un amico per due giorni sono affari privati. Ma OVUNQUE se vuoi fare un esperimento ed usare un lab devi essere registrato, eccome. Userid, accesso al lab e, soprattutto, interazione con i partecipanti all'esperimento, devono essere autorizzati e registrati.

E' palese che Marianna Madia a Tilburg non e' mai stata e che quell'esperimento non lo ha mai fatto lei. Infatti, la prima versione della sua tesi, circolata ad IMT per valutazioni, manco conteneva l'esperimento. Che qualcuno stava, in quel periodo, facendo a Tilburg.

Cerchiamo di non iscriverci al "RodanoClub", non e' un bel club. 

E' vero, condurre un esperimento implica di solito firmare varie nondisclosures / confidentiality agreements, per non parlare delle varie norme etiche a contorno sull'uso di human subjects