Titolo

Il grafico della settimana, 05-04-2017

1 commento (espandi tutti)

a confusione si aggiunge ulteriore confusione. Cosa stai citando non l'ho capito. Il riferimento a wikipedia è piuttosto confuso, visto che il testo copiaincollato non si capisce se è riferibile a F.S. Nitti oppure a un certo Francesco Proto Caraffa duca di Maddaloni del 1861 (cioé prima della nascita di Nitti). Non andrò a caccia di fonti, i dati sono chiari.

Per quanto riguarda il rendimento dei titoli del debito pubblico, devo aver perso l'evoluzione del pensiero neoborbonico. I dati riportati sembrano provenire da un paper che ha come obiettivo quello di verificare l'effetto dell'integrazione tra debiti pubblici in caso di unificazione di più paesi. I dati che citi sono presi dalla tabella 4, cioé i rendimenti il giorno prima (o poco prima) l'unificazione di Piemonte, Due Sicilie, Lombardia e stato pontificio. Tuttavia, la figura 1 riporta i anche i rendimenti, ytd, dal 1847 fino al 1871. Peraltro i dati coprono un sottoinsieme piccolo dei titoli del debito pubblico, con caratteristiche molto diverse. Ad esempio, le modalità di rimborso, che in alcuni casi sono a lotteria a prezzi di mercato, in altri al prezzo nominale. Un altro fattore è il tipo di garanzia, che il paper non menziona, come pure le traversie dei rispettivi sistemi monetari. I corsi sembrano più rispondere agli eventi politici  del tempo che al totale del debito e alla sua sostenibilità. Nel periodo 1847-1861 sia i titoli del R2S sia dello Stato pontificio raggiungono, per ragioni politiche, un ytd del 10%, mentre nello stesso periodo né i bond degli stati sardi e lombardi raggiungono tali punte. Che vuol dire ciò? 

Insomma, leggiti il paper e fattene una idea.