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Il grafico della settimana, 05-04-2017

3 commenti (espandi tutti)

non voglio dimostrare nulla e non cerco scontri con la redazione , solo chiedo , al pari di quanto dichiarato dalla redazione stessa in "policy sui commneti" che venga rispettata la regola di evitare offese gratuite , se ha letto il commento cui facevo riferimento converra' con me che esso  ha tono "puramente ad-personam, senza nessun altro contenuto che, appunto, il mettere in evidenza una caratteristica specifica, positiva o negativa, d'un individuo determinato"

vedo ceh continua a sostenere che il piemonte effettuo' investimenti in crimea , gia' nel precedente commento le suggerivo di mantenere un atteggiamento piu' "scientifico" , lo rinnovo : 

qui : https://it.wikipedia.org/Investimentowiki/  si legge questa definizione : "In economia per investimento si intende l'attività finanziaria di un soggetto economico detto investitore atta all'incremento di beni capitali e l'acquisizione o creazione di nuove risorse da usare nel processo produttivo al fine ultimo di ottenere un maggior profitto futuro o incrementare la propria soddisfazione personale."

le assicuro che il lo stato sardo non fece investimenti ( economici ) in crimea

l'analisi politica ceh fa sulla motivazione della guerra in crimea ha poca importanza dal punto di vista economico , ed e' con questa prospettiva che cercavo di rispondere alla domanda di alessandro :  

"Nel 1871 la Campania risultava essere la quarta regione più ricca, venti anni dopo è scesa al nono posto. Cosa è accaduto?"

scrivendo cosi': 

" il costo degli investimenti fatti negli stati sardi e' stato sostenuto da tutta italia ( dopo l'unita' le tasse al nord diminuiscono ed aumentano quelle al sud ) , cio' ha portato ad un aumento della produttivita' dove gli investimenti erano stati fatti ed una depressione dove aumentarono tasse e debito senza aver avuto il beneficio dell'investimento"

mi pare la mia sia una "analisi" che riepecchia la teoria economica :  ad investimenti corrispondono aumenti di produttivita' 

ma a quanto pare sono l'unico che cerca una spiegazione del fenomeno all'interno della teoria economica

circa l'arretratezza economica e culturale notiamo che oggi e' presente anceh in sardegna , che notoriamente e' il "core" dello stato sardo , ribadisco che gli aumenti di produttivita' avvengono a seguito di investimenti

se qualcuno ha una spiegazione economica migliore la scriva pure 

in economia..

Nasissimo 14/4/2017 - 17:19

forse. Nel linguaggio comune invece, più in generale, si fa un "investimento" quando si spendono risorse sperando di ottenere un successivo beneficio: quando fa un regalo a una bella signorina e poi la invita a cena, lei fa un "investimento", che può dare lo sperato beneficio oppure no. Questo investimento qua non c'entra nulla con il processo produttivo e nemmanco col profitto, ma la soddisfazione personale.. quella può incrementarla eccome.

Similemente, quando si inviano 18000 uomini in Crimea a morire di pallottole e di colera sperando di ottenere in cambio un beneficio in termini di integrità territoriale, si fa un investimento che mal si misura nei temini del processo produttivo e del profitto. E' un investimento di tipo diverso ma è un investimento comunque, che anzi si misura con parametri ben più significativi dell'investimento dell'economia.

L'analisi politica sulla motivazione della guerra di Cimea quindi è decisiva, sotto ogni aspetto, incluso quello economico che arriva per ultimo. 
Il fatto che l'investimento fatto "negli" stati sardi (dagli stati sardi, in Crimea) sia stato sostenuto poi da tutta Italia (perché il debito è stato ripartito con l'unità) si giustifica perché il beneficio finale ottenuto per mezzo di quell'investimento consisteva nel raggiungimento dell'unità d'Italia, di cui tutta l'Italia si era giovata.

Questo ovviamente se si ritiene che l'unità d'Italia fosse un obiettivo desiderabile, e quindi il suo raggiungimento foriero di "soddisfazione".

finalmente hegel

bonghi 14/4/2017 - 21:16

dopo tesi ed antitesi pare sia finalmente arrivato il momento della sintesi

il mio era un tentativo di trovare una giustificazione teorica ad una situazione ( che e' stata ) reale

ovviamente nel tentativo tralasciavo tutte le altre considerazioni , tra cui quelle politiche e chissa' forse etiche ceh lei ben descrive 

possiamo dire , in accordo con l'autore dello studio, che i benefici dell'investimento fatto "al nord" hanno investito anche "il sud" e quindi azzardarci ad affermare che l'unificazione fu "soddisfacente" , purtroppo esperimenti per sostenere o negare questa tesi non se ne possono fare e quindi il giudizio complessivo e' comunque personale