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Perché credo che votare il meno peggio favorisca, nel 2018, il declino.

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Montanelli sosteneva che di fronte al disastro Berlusconi (lo diceva come liberale) gli italiani avrebbero sviluppato i mitici anticorpi. Si è visto che non era così. Magari nel breve il nostro sistema immunitario reagisce (con un errore di senso geometrico opposto ma che se non è zuppa, è pan bagnato) ma poi perde la memoria e ci ricasca. E un sistema immunitario senza memoria non serve ad un  tubo. 

Ora bisogna vedere cosa accadrebbe invece in caso di vittoria del M5S (meglio ancora se con Salvini e/o Meloni come alleanza post voto).  Non c'è limite alla fantasia quando si vuole addossare qualsiasi colpa agli altri ma qui avremmo tre forze che hanno dichiarato più volte di volte uscire e riguadagare la sovranità. Una volta fuori, le scuse stanno a zero. E quindi credo che non converrà a nessuno chiedere di fare il passo.

Quello invece lo faranno gli italiani, andandosene. Se oggi secondo Istat sono tra 100 e 150mila quelli che se ne vanno ogni anno ufficliamente (ma sarebbero da tre a quattro volte di più a vedere le statistiche di ingresso della germania) immgino che la fuga impetuosa diventerebbe un must per tante imprese non ammanicate con la spesa pubblica e per chi ha competenze da spendere all'estero, lingua straniera compresa, e conosce il congiuntivo. 

Anticorpi

Fulcanelli 11/2/2018 - 18:10

Caro Forti, Montanelli parlava da liberale ma formatosi al liceo classico (argomento caro al nostro Michele). Non poteva sapere che un organismo gli anticorpi li produce verso ciò che gli è estraneo, ma non verso le proprie cellule: come nel caso del cancro, e.g. Mentre lei ed io possiamo rendercene conto.

Piuttosto sembra che una sorta di malattia autoimmune colpisca sistematicamente ogni parvenza di liberalismo all'interno del nostro "corpo politico". 

(franz)