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Perché credo che votare il meno peggio favorisca, nel 2018, il declino.

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Credo che Boldrin suggerisse di non votare il meno peggio, che non vuol dire votare il peggiore, ma semplicemente di non votare. Ovviamente lui potrà, se avrà tempo e voglia, chiarire il punto. Io consigli non ne do perché come avevo premesso il mio era un intervento “distruttivo” e non propositivo. Tuttavia sono convinto che cercare di prevedere gli effetti di un non voto sia (o di un voto al peggiore) sia al di fuori delle possibilità di una persona. Anche se intelligente come Boldrin. Specie se al non voto si collegano una serie di vicessitudini così complesse e diluite nel tempo (brutta prova del nuovo governo ma senza provocare disastri, risveglio progressivo di idee più sensate e abbandono di quelle meno sensate, nuova presa di coscienza nazionale, ecc. ecc.). 

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dragonfly 14/2/2018 - 11:31

concordo sulla difficoltà di qualunque previsione. è un buon motivo per farsi guidare allora dalle idiosincrasie, però dalle proprie, non da quelle di michele boldrin.