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Perché credo che votare il meno peggio favorisca, nel 2018, il declino.

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Una curiosita': se non mi sbaglio gli iscritti all'AIRE possono votare solo nella circoscrizione estero, quindi come fai a votare per le regionali? Cancelli l'iscrizione prima delle elezioni? 

In realta' si e' introdotta poco a poco la possibilita' di votare in remoto (cioe' per posta) per i cittadini *temporaneamente* residenti all'estero: a questa tornata elettorale era sufficiente comunicarlo per PEC al proprio comune di residenza entro il 31 gennaio. Invece i cittadini permanentemente residenti all'estero sono realmente elettori di Serie B, non perche' debbano prendere l'aereo (agli iscritti al'AIRE la scheda arriva a casa), ma perche' il loro voto vale effettivamente un quarto (fatti i conti votanti/seggi) rispetto al voto dei residenti in Italia. Almeno nell'UE, io sarei per permettere il voto politico (quello amministrativo e' gia' possibile) sulla base della residenza, dopo un tot di anni: ad esempio dopo 5 anni di residenza continuativa in un altro paese UE, si perde il diritto di voto (politico e amministrativo) in Italia e si guadagna nel Paese di residenza. Ma e' fantascienza purtroppo...

 

se non mi sbaglio gli iscritti all'AIRE possono votare solo nella circoscrizione estero, quindi come fai a votare per le regionali?

I cittadini dei comuni italiani sono divisi in due registri, AIRE o APR. Quando ci sono le elezioni, vengono chiamati a votare tutti, indistintamente. Un cittadino iscritto all'AIRE può votare in tutte le elezioni a cui sono chiamati a votare i cittadini del suo comune. Per le legislative italiane, ci fanno votare in queste circoscrizioni continentali, ma se uno vuole, può optare ed andare a votare al suo seggio nel suo comune. Per le europee, il consolato organizza dei seggi, ma votiamo per la circoscrizione di origine, nel mio caso Sicilia e Sardegna. Per le legislative siciliane e le comunali trapanesi, devo prendere l'aereo, come ad esempio ho fatto il Novembre scorso.

Ovviamente, i dati di affluenza di comunali e regionali sono falsati, per il fatto che quasi nessun iscritto all'AIRE si presenta. A Trapani siamo il 12%, in Sicilia il 14%, ma ci sono comuni siciliani dove si arriva a oltre il 25%. Questo comporta gravissimi problemi in tutte quelle elezioni dove bisogna raggiungere un quorum del 50%, anche perché in realtà agli AIRE tra i forzati dell'astensione bisogna aggiungere quelli che non si iscrivono all'AIRE, e quelli domiciliati oltrefaro.