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Il Dolce Stil Renzi, keynesiano offertista

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Per scelta non ho letto il libro di Renzi, quindi mi riferisco alle sue parole già precedenti al libro e riportate dalla stampa.
Il deficit è quel che manca per il pareggio di bilancio: è indebitamento, aumento del debito pubblico.
Ho l'impressione che per Renzi quella percentuale non sia semplicemente un limite all'indebitamento ma un maggior
importo spendibile, versato dall'Europa alle casse dello Stato italiano.
Queste 'risorse addizionali' da dove 'risorgerebbero' se non dal mercato con un aumento di vendita di titoli di Stato, o dalla vendita di beni pubblici? Renzi non lo dice.
Renzi prevede di ottenere 30 mld l'anno (come? da chi?) e di ridurre di pari importo le entrate fiscali. E con questo ottenere una crescita economica con conseguente aumento del pil, e quindi delle entrate fiscali stesse in misura addirittura superiore, tanto da poter utilizzare il di più per ridurre il debito pubblico. A limite: eliminando la tassazione il pil schizzerebbe su, ma le entrate da dove proverrebbero?
Ma se si immette questa somma nella disponibilità di spesa delle famiglie, e supponendo che non vada in aumento dei risparmi come in buona parte gli 80 € ma che vada in circolo nell'economia reale, quanto ne potrà tornare come aumento delle entrate dovuto alla crescita del pil? Una frazione soltanto, e quindi ci sarebbe comunque una perdita di bilancio; fantasiosi moltiplicatori maggiori di uno a parte.
Nella sua mozione per le primarie Renzi ha scritto: 'le rette degli asili nido e le spese di cura per i bambini possono essere detratte dall’IRPEF:la misura di queste detrazioni potrebbero crescere per le famiglie in cui entrambi i coniugi lavorano, riducendo così l’aliquota effettiva pagata da questi nuclei', in cui la chicca non è tanto il 'potrebbero' quanto 'entrambi'. Le detrazioni che crescono solo se entrambi i coniugi lavorano invece che per le famiglie monoreddito è cosa strana.
A proposito dei citati 80 € mensili di bonus fiscale, a me pare che ci sia sperequazione anticostituzionale (artt.3 e 53) per il fatto che questo bonus viene concesso, a parità di reddito, solo a quelli da lavoro e non a quelli da pensione.
A me pare che le riflessioni sulle sconclusionate ed incoerenti tesi economiche di Renzi non possano portare a conclusioni coerenti, mancando coerenza nella materia prima.
L'unica possibile è quella del punto vi)