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Una riforma federale con autonomia tributaria

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E' vero che se ci sono servizi non suddivisibili (difesa, interessi sul debito, ecc...) tanto vale mantenere il prelievo tributario a livello statale.

Qui ho voluto solo stabilire, anche se in maniera grezza, il massimo di autonomia tributaria senza intaccare i residui fiscali.

Invece, riguardo quale imposta lasciare statale, io credo che la cosa migliore sia per ogni imposta mantenere una parte statale e una parte territoriale. Per esempio, se la gestione macroregionale di una imposta crea incentivi alla lotta all'evasione fiscale, in questa maniera anche le casse statali ne traggono beneficio.

io credo che la cosa migliore sia per ogni imposta mantenere una parte statale e una parte territoriale.

ma così finisce subito a schifio l'evidenza pubblica della responsabilità locale nel determinare l'aliquota e, anche ora più importante, nell'esazione dell'imposta. calato poi nel porcaio del sistema fiscale italiano, provocherebe poi un aumento certo della complicazione delle competenze, che verrebbe risolto politicamente, al centro come in periferia, da un aumento di uffici e di personale e contenzioso.

no, occorre togliersi il dente: alle regioni( e non alle macro regioni che sono somplicemente impossibili da realizzare) vanno assegnate in esclusiva una o più basi imponibili, chiare e nette. a occhio, il reddito di impresa non è male. questo comporterà un livello delle compensazioni ancora abbondante, ma sicuramente avvierebbe  una certa responsabilizzazione dei centri di spesa.

Per evitare  le doppia tassazione io invece preferisco che il piu' possibile non ci siano sovrapposizioni. Non è facile ma se già destiniamo le dirette alla perfiferia e le indirette al livello federale, ci avviciniamo alla perfezione. 

premetto che quella immaginata sia la soluzione verso cui si vuole andare , non solo a livello italiano , ma anche a livello europeo ...

l'errore , a mio modestissimo avviso , sta nell'immaginare che la doppia tassazione sia locale / stato italiano , l'obiettivo e' di avere un dualismo locale / stato europeo ...

il "triello" locale/nazionale/sovranazionale complicherebbe ulteriormente le cose