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Prima gli italiani - Del mio razzismo.

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L'articolo ovviamente è molto condivisibile, soprattutto nelle sue linee generali. L'unico leggero controsenso mi sembra di scorgerlo nel fatto che si sceglie, molto giustamente, di evitare il termine "razza", ma poi si ricade nel parlare di "razzismo" e "antirazzismo", in un modo che sembra distogliere un po' da tutto il resto dell'argomentazione. Nel nostro linguaggio comune esistono anche le parole "tolleranza" e "intolleranza": termini che in questi ultimi tempi sono forse alquanto desueti, ma che tuttora sembrano esprimere al meglio sia le dinamiche personali 'private' di cui nell'articolo si parla, sia la scelta che ci si pone di fronte quando si ha l'opportunità di interagire 'pubblicamente' (e forse anche "strategicamente", almeno nel senso che le scienze sociali danno a questa parola) con ambiti culturali o di altro tipo alquanto diversi dal nostro. Ma ovviamente non è una critica all'articolo, solo una volontà di comprendere meglio la posizione che in esso si esprime.