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Prima gli italiani - Del mio razzismo.

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Migranti e Starbucks

Lun 26/9/2018 - 18:00

E ovvio che l'immigrazione porta a conseguenze imprevedibili sulla cultura. Ma anche l'apertura di Starbucks e McDonalds nei centri storici, supermercati aperti domenica etc da queste conseguenze nonlineari e imprevedibili. Anche di lungo termine (alimentazione infantile e via dicendo).  E per tutti e due c'e la facile obiezione ''liberista'':  Se non ti piace lo Starbucks non ci andare, se non ti piace l'immigrante non averci a che fare.

 

Pero, come io essere umano provo un senso di proprieta per il mio luogo di nascita e non lo voglio pieno di gente con cui non ho nulla in comune, nella stessa maniera puo non piacermi che la cittadina dove sono nato ha Starbucks invece del baretto. E' lo stesso tipo di pulsione, in contraddizione con altri tipi di pulsione che va regolata, tutto qui. Pero' qui opporsi agli immigrati e una comprensibile caratteristica umana mentre opporsi allo Starbucks sarebbe roba da provinciale anti-Mercato. Ci vedo un doppio standard.

o ben perche' non hai letto con attenzione, o ben perche' non hai riflettuto sulle implicazioni logiche o ben perche' ... il doppio standard vuoi crearlo creato tu :) Infatti a me Starbucks va benissimo ed il rifuto "folkloristico" di Starbucks (o similia) viene dallo stesso impulso animale per cui il negro puzza e l'arabo incula i cammelli. Nel mio articolo sono piuttosto esplicito su come questi istinti vanno razionalmente gestiti e lo stesso vale per Starbucks o il ristorante di kebab. Infatti uso allegramente entrambi.

In ogni caso, vale per "Lun" quel che vale per "broncobilly". Se volete parlarvi fra anonimi, fate pure ma io accetto di discutere solo con esseri umani con cui potrei andare a cena. Anche perche', nella storia di questo blog, c'e' la prova che poi, fuori dall'anonimato, si incontrano ottime persone con cui stabilisci rapporti veri, duraturi e validi. Cheers.