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Prima gli italiani - Del mio razzismo.

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La invito a rivalutare la Sua decisione circa il ban ( se fosse stato effettuato ) a Nasissimo ( aka Nicola Del Santo ) , posso capire il Suo disappunto nell'essere stato attaccato , ma altrettanto capisco la frustrazione nell'essere considerati ignoranti e inetti , valutazioni che Lei spesso non nasconde nelle Sue risposte all'utenza .

Saluti

La ringrazio vivamente per il sollecito le cui  buone intenzioni comprendo (sarebbero state più sostanziali se lei avesse assunto un'identità altra da quella di un fumetto). Ma appartengo ad altra cultura ed altre tradizioni, sono un conservatore. Fino in fondo.

Se lei solo scorre le annate di nFA scoprirà che "essere attaccato" (mamma mia) mi fa zero impressione. Ci feci il callo 14enne, quando "attaccato" aveva connotazioni fisiche ben più sostanziali. S'immagini che effetto mi fanno le scempiaggini ... 

Trattasi puramente di igiene mentale collettiva. Chi ne è privo è come un virus e per i virus, come ci ha insegnato la medicina. occorre usare i vaccini e, in assenza, l'isolamento. Il giorno in cui imparerete lei a metterci la faccia e la reputazione ed altri ad accettare che vi sono temi su cui occorre star zitti per evitare di spandere virus letali, sara' sempre tardi.

Buone cose e buon studio.
P.S. La lezione e' finita. Class dismissed.

...la questione della "igiene mentale collettiva" (Boldrin) è oggi cruciale e meriterebbe una discussione approfondita. Premetto che condivido le obiezioni di Boldrin alle tesi di Del Santo. Solo penso che sarebbe più efficace criticare sì con la massima durezza tesi sbagliate, anche in modo sbrigativo e tagliente, specialmente se portatrici di "virus letali" (quelle di Del Santo anche secondo me lo sono), senza però dare giudizi negativi sulla persona. Non è questa mia una posizione di principio, è solo un'opinione su una questione empirica riguardo alle migliori tecniche di igiene mentale collettiva. Opinione, per ora senza argomenti e dati a sostegno, quindi altamente opinabile. Qualcuno sa indicare ricerche pertinenti e attendibili sul tema?

premesso che non ho opinioni da dare sulla disputa in questione , e che mi limito ad affermare che per quanto io abbia capito da tradizione liberale si intende partecipare agli oneri ed onori della citadinanza col pagamento delle tasse ( e quindi si' , se nasissimo paga le tasse vanta un diritto su cio' che e' italiano , strade ponti e quan'altro ) ... 

ma cio' che mi preme sottolineare e' che non credo servano le "ricerche pertinenti e attendibili" per affermare che il "ban" e' la misura che meno favorisce l' "igiene mentale collettiva" ; l'utenza bannata , che poteva essere fatta rinsavire dagli esperti ,  ora e' , una volta bannata appunto , ancora piu' a rischio di "contagio" ; tra l'altro il ban non serve nemmeno a proteggere l'utenza di nfA in quanto per la maggior parte gia'  vaccinata

approfitto del suo intervento per ringraziare Lei insieme agli altri che mi hanno manifestato solidarietà in privato (sono sorpreso pure io), e per salutare i contributori e redattori di nFA con cui ho piacevomente scambiato opinioni in questi ultimi dieci anni. Ma - come dicevo all'ultente pippo nel commento cancellato - non servono intercessioni, perché anche nell'ipotesi (assai improbabile) in cui il professor Boldrin cambiasse idea e mi riammettesse, io non potrei più, né più vorrei, essere parte di noiseFromAmerika.
Questo perché non potrei mai cucirmi la bocca e "stare zitto", come scrive Boldrin, cioè impormi di non dissentire quando mi pare che ce ne sia motivo, o di non intervenire quando mi pare di avere qualcosa da dire. Finirei inevitabilmente per scontrarmici di nuovo.

Qui sopra il professor Boldrin ha dimostrato di non conoscere la differenza tra "territorio" e Habitat. Io glie l'ho fatto notare, e lui anziché ringraziarmi per l'aiuto mi ha insultato e poi bannato, dopo avermi suggerito di "studiare" non si sa bene che cosa. Lei Bercelli, che sa di sociologia, sa di che cosa parlavo: Lei sa che è vero, ma non può scriverlo qui, perché correrebbe il rischio di far indispettire il leader, con conseguenze imponderabili.
Ecco: questo clima da stato maggiore nord-coreano che impone a questo forum, censurando e bannando i pochi temerari contraddittori (magari mentre da loro dei "fascisti") illustra alla perfezione la dittatura del politicamente corretto che impera ovunque, ed è precisamente la ragione per cui ho sempre sentito il bisogno di contraddirlo, ogni quando ne vedevo la ragione.

Si tratta esattamente del bisogno di "igiene mentale" di cui parla lui. Accolgo anche io la definizione. Solo che la lebbra cerebrale da cui ci dobbiamo disinfettare è proprio la boria di una elìte ottusa, supponente e arrogante di cui egli è campione. Sono anche io preoccupato dalla possibilità che il malessere sociale, il disagio e la crisi di rigetto provocati dalla presenza nel territorio italiano di 650.000 elementi estranei alla comunità politica, che passano le giornate ai giardini senza fare nulla (quando va bene), possa tradursi nel riaffiorare di sentimenti xenofobi, e anche del razzismo quello vero. Se ne vedono già le prime avvisaglie. Ma so che il malessere sociale è un sintomo, non è la malattia: reagire ad esso con lo scherno e con gli insulti è tanto stupido quanto pensare di curare la febbre con gli schiaffi. Una elìte consapevole, anziché ritirarsi nella cittadella degli illuminati e poi da Costantinopoli misurare la distanza che la separa dalla "massa" degli stolti, dovrebbe sforzarsi di capire la ragione profonda dei fenomeni sociali in essere, che è concreta e per le classi popolari estremamente impellente.
Le categorie di analisi offerte dalla sociologia possono essere di aiuto, ma bisogna saperle impiegare: non esistono "temi in cui occorre stare zitti", occorre capire. Sempre, od ora più che mai.        

Concludo precisando che questo account farlocco mi è servito per i saluti, non lo userò più.
Non occorre che MB  mi banni una terza volta (anche se probabilmente vorrà farlo, perché il leader deve avere sempre l'ultima parola) tolgo il disturbo da solo.
Saluto cordialmente Lei, Guido Cacciari, il dott. Pontiroli, il dott. Piergentili, il dott. Palma, il prof. Federico, Andrea Moro, Paolo Biffis, Giorgio Arfaras, Francesco Forti, il buon bonghi, dragonfly, amadeus, ottoking e tutti gli altri con cui ho avuto piacevoli scambi di opinioni in questi dieci anni. Saluto cordialmente anche Michele Boldrin.
"Peppone" non esiste, e Nasissimo muore quest'oggi. È lo pseudonimo che ho usato per trent'anni, da quando scrivevo nel giornalino del liceo; ci sono affezionato, ma ora non mi serve più.
E l'ingegner Nicola Del Santo deve concentrarsi sul suo lavoro, e nel tempo libero dedicarsi alla famiglia e ai suoi bambini. Se mi avanzasse qualche ora notturna, la dedicherò alle mie letture, o al massimo a qualche partita lampo di scacchi nell'Internet Chess Club.
Solo in quel luogo virtuale continuerò ad essere Nasissimo.
Se qualcuno vuole sfidarmi è benvenuto.

 

N

ma sei sicuro?

cmq, un bel numero. io non me la prenderei così tanto per il ban, specialmente sul piano personale ( e qua l'anonimato è di grande aiuto).

l'interazione con Nfa ha sempre avuto un certo carattere misterioso, con andirivieni di personaggi memorabili e anche bizzarri, compagini di redattori dormienti/assenti/presenti, periodicità non certo garantita etc.  il tutto  però offerto con generosità.

qualche precisazione:

- la mia opinione l'ho detta per intero, ho timore di contraddire Boldrin, ma lo supero (il timore) ;-)

- so forse qualcosa di sociologia, ma riguardo alla sua tesi ho poco da aggiungere alle obiezioni di Boldrin, che condivido, pur avendo un'opinione diversa sul modo, per ragioni che ho solo accennato

- non mi esprimo sul caso particolare della sua esclusione, decisa dalla redazione di nfa, anche se come ho detto mi piacerebbe che si discutesse qui delle questioni relative alla "igiene mentale collettiva", per cui Boldrin ha ritenuto opportuno suggerire la sua esclusione. 

Un saluto cordiale.

Siccome (almeno per un po') l'Italia e' un paese libero (amici di "Peppone" permettendo) Peppone fa un bel blog suo di lui, come dicono nel suo giro.

Li', nel suo habitat naturale, in mezzo alla sua etnia, circondato dalla sua gente, dai suoi simili, dal popolo del cui eterno afflato vitale si nutre, respirando lo spirito della terra e danzando le danze identitarie della tribu' a cui appartiene e che fece grande Roma e pure Roccaraso, puo' fare tutti i dibattiti sociologi che vuole, spiegando agli intellettuali elitari che il popolo vero, quello che lui messianicamente interpreta, vuole l'habitat e che il Colosseo e' opera di chi risiede a Trastevere e fa finta di lavorare in qualche ministero.  

Qui, maledetto neoliberismo radical-chic e globalista, no. Chiaro? Spero di si' altrimenti estendiamo le difese anti-virus. La proprieta' privata fa parte dello spirito del popolo di Peppone o e' esclusa nell'habitat primordiale in cui si sente a casa? Perche' qui, neolibbbbberisti con 19 b, alla liberta' privata un po' ci teniamo ancora.