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La bagarre rossobrunata sugli inceneritori

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Posso aggiungere alla discussione una riflessione personale. Oltre a quanto molto ben rimarcato nel post, spingere molto nel recupero e riciclo di materia, cioè andare verso la famosa economia circolare, implica molto di più che un semplice aumento di raccolta differenziata. Bisogna completamente riprogettare i prodotti cioè i cicli produttivi e industriali. Cosa che in paesi con cicli produttivi ad alta tecnologia si sta facendo con non poche difficoltà. Nella nostra Italietta, terra di economia a bassa tecnologia ed innovazione, l'impresa diventa sovrumana, molto al di là delle capacità dei "nostri eroi". Quando il vicepresidente del consiglio si riempie la bocca di economia circolare mi fa l'effetto del villaggio indiano (dell'India non di Toro Seduto) in mezzo alla giungla dove lo stato centrale ha installato, proprio al centro, una cabina con telefono satellitare per facilitare le comunicazioni, istituzionali o meno. Ecco, avrai pure un telefono satellitare al centro del villaggio ma vai ancora in giro a dorso di mulo e ti scaldi con la legna raccolta nella giungla.   

Si dovrebbe scrivere qualcosa sull'economia circolare