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La bagarre rossobrunata sugli inceneritori

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'In conclusione ritengo che tutta questa bagarre produrrà nulla e sia funzionale solo agli interessi elettorali dei 2 partiti che formano la maggioranza.'

E questo accadrà se non avranno capacità di fare scelte sensate invece di procedere solo per annunci.

In effetti in medio stat virtus: incenerire il minimo di indifferenziabile.

Raggiungere ciascuno dei limiti, tutto differenziato o tutto incenerito, comparta un costo insostenibile, per cui si dovranno fare entrambe le cose: aumentare la differenziazione e costruire qualche altro inceneritore.

Riusciranno i nostri eroi?

Basterebbe che applicassero pedissequamente quanto prevedono le direttive europee che l'Italia ha recepito o è in procinto di farlo. Applicare la filosofia delle 4 R: Riduzione, Riutilizzo, Riciclo e Recupero (in realtà ci sarebbe anche la 5°: Raccolta differenziata che è il presupposto di ogni politica di smaltimento). Riciclaggio del 65% dei rifiuti urbani e del 75% dei rifiuti di imballaggio ma soprattutto ridurre al massimo al 10% il collocamento in discarica per TUTTI i rifiuti entro il 2030. Entro la stessa data, il 2030, dovrà essere imposto da legislazione con incentivi e sanzioni tra gli altri: il divieto del collocamento in discarica dei rifuti della raccolta differenziata, riduzione della metà dei rifuti alimentari, sviluppo di norme di qualità per le materie prime secondarie al fine di aumentare la fiducia degli operatori nel mercato unico, etc. Capisco che un discorso articolato a chi è abituato ad esprimersi a slogan può creare problemi ma si potrebbe provarci. Piccolo inciso al post: la buccia di mela ha ancora un buon contenuto energetico da sfruttare con la digestione anaerobica per produrre biogas cioè metano, prima di andare al compostaggio. Ovviamente i nostri eroi 5S sono contrari sia agli impianti a biogas che quelli per il compostaggio.

Sì, non c'è da inventarsi nulla ma usare solo un po' di buon senso. Non ho certo inventato l'uovo di Colombo scrivendo che si deve incenerire il minimo di indifferenziabile.

Anche la virtuosa Germania, che non porta in discarica quasi nulla, produce troppi rifiuti, 30% più di noi pro capite, e ne conferisce troppi agli inceneritori, il 32%.

Tante volte l'Italia è stata sanzionata per non aver rispettato direttive recepite. Quindi il problema resta: ci riusciranno? Loro o chi li seguirà, perché spero che non siano ancora lì tra 12 anni. Dovrebbero essere trovate, e imposte, soluzioni che utilizzano meno spreco di materiale; dalle ricariche dei dentifrici alla sostituzione delle sole spazzole degli spazzolini per i denti (una volta li ho trovati). O usando rasoi con sole lame da sostituire. Per esempio.

Dovremmo anche noi cittadini essere più virtuosi, utilizzando sempre più l'acqua dei rubinetti o dei distributori di acqua e di detersivi liquidi, riutilizzando i nostri contenitori anziché gettare tonnellate di bottiglie monouso di plastica; delle 530mila tonnellate di Pet immesse sul mercato in Italia solo 235mila vengono rigenerate.

Al miglioramento di quelle percentuali ci si arriva partendo da noi. Si dovrebbe migliorare la nostra cultura in merito. Un viceministro per l'ambiente, e non quello della paura dello straniero.