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Ho fatto un sogno: Prodi licenziava Mastella

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Due brevi osservazioni. 1) Il silenzio piu' assordante e' stato quello della magistratura, che salvo qualche caso isolato ha controfirmato il provvedimento 2) L'iniziativa e' stata di Mastella, ma, come dice Michele, l'indulto ha riscosso favore tra tutti i partiti, IdV escluso. Quindi in questo caso non penso che la responsabilita' politica ricada su Mastella (che comunque rimane l'esempio per antonomasia del politico nepotista, clientelista, opportunista, viscido, voltagabbana, ...). Un'ultima noticina: l'ordinamento Italiano non include tra i poteri dei Presidente del Consiglio quello di dimissionare uno dei ministri.

Forse sei un po' ingeneroso con la magistratura. Gli ex magistrati che ora si dedicano alla politica hanno tutti tentato di bloccarlo. Poi molti han fatto, purtroppo, come Casson: obbedito agli ordini di partito, con Di Pietro e D'Ambrosio uniche eccezioni. Per quanto riguarda la magistratura "officiante" ricordo varie prese di posizioni contrarie, e pareri negativi. Temo che anche li' abbia giocato l'effetto "giustizialismo": chi al tempo parlava contro l'indulto veniva tacciato di sanguinario criminale. Tu capisci: con tanto di papi e presidenti (in entrambi i casi entrambi) che predicano l'indulto, l'opinione pubblica avrebbe finito per lapidare il magistrato che diceva che no, che occorreva tenerli in galera. 

Qui sollevo una delle mie usuali domandi per i "culturalisti": perche' in Italia, anche questo? In nessun altro paese europeo una tale follia mi sembrerebbe possibile. Com'e' che gli italiani non si rendono conto che, cosi' facendo, sembrano davvero un paese di buffoni e delinquenti? Questo non lo capisco: il popolino, al contempo, ha terrore dei criminali ma non va in piazza quando li liberano. Peggio, applaude i papi che predicano il criminale a pie' libero ed i presidenti che ne auspicano il "reinserimento" ... perche? In Italia regna una forma di perdonismo generalizzato ma schizofrenico che non so capire. Chiamarlo catto-comunista e' riduttivo e sembra attribuirne l'origine ad una parte sola dello spettro politico. Invece e' generalizzato, copre tutti ed avviluppa tutti. Dev'essere che, sotto sotto, l'italiano medio si sente un potenziale delinquente e quindi solidarizza con chi e' riuscito ad esserlo ed e' stato cosi' sfigato da essere arrestato e condannato ... non lo so, qualcosa del genere dev'essere vero. Non scherzo: perche' questa solidarieta' con i criminali? E' l'unico paese in cui la stessa persona, nel giro di due ore, prima si dichiara scandalizzata perche' il Ricucci o chi per lui ha rubato i denari e poi dice che Previti, poveretto, e' un perseguitato! Oppure, che non si puo' piu' uscire la sera perche' ci sono i romeni in giro, pero' il vicino che ha violentato la ragazzina e' solo un povero pensionato e quindi non va messo in galera. I delinquenti di tutte le risme sono vittime della societa', gli uomini che violentano le ragazzine di nove anni si prendono 4 anni e ne scontano tre, le assassine dei propri figli stan fuori della galera e diventano stars televisive adorate dalle mamme italiche che "la capisco, poverina, deve aver tanto sofferto" ! Meta' paese vuole rubare come Berlusconi e corrompere come Previti, mentre l'altra meta' vuole distruggere vetrine e dar fuoco ai cassonetti della spazzatura ed alle auto del vicino ... cosi' si indultano l'uno con l'altro. Qualcuno ci capisce qualcosa?

Sull'osservazione che Prodi non puo' licenziare Mastella: giusto. Altra riforma da fare, invece di far cazzate come fanno. Ad ogni modo, basta una crisi di governo. Anche al buio, come dicono loro. Tanto, piu' buio di cosi' impossibile ...

Dissento sulla magistratura, in particolare quella officiante. Quando il governo di destra ha passato la separazione delle carriere, la magistratura e' andata (giustamente) in sciopero. Anche se la portata distruttiva dell'indulto non e' ragionevomente paragonabile a quella della separazione, non capisco perche' la magistratura non ha replicato il gesto ecclatante dello sciopero.

Sul Papa. Quando Giovanni Paolo II e' adato in Parlamento e ha esplicitamente richiesto l'indulto, non intendeva mettere fuori politici corrotti, camorristi assassini, serial killers, e stupratori. Il Santo Padre si limito' a richiedere un gesto di solidarieta' per quei disperati che, per crimini di poco conto, si trovavano a dividere una cella di 4 metri quadri con altre 3 persone. E' anche il caso di sottolineare che molti di questi disperati erano dentro a causa delle leggi repressive del governo Berluscazzoni in materia di droga ed immigrazione.

Non mi lancio a rispondere alla domanda rivolta ai "culturalisti" perche' non sono uno di questi e perche' il risk-free rate si ostina ad essere predictable. Ergo, meglio che lavori!

E' vero, la solidarieta' con il delinquente e' generalizzata. Il tipo che sul treno viene beccato dal controllore perche' sprovvisto di biglietto riceve immediatamente la solidarieta' di tutto lo scompartimento.

Forse e' davvero il meccanismo di "potrebbe capitare anche a me / e' capitato anche a me, non si sa mai". Ed e' collegato alla mancanza di responsabilita' individuale a cui secondo me ci ha abituato una versione stravolta del cattolicesimo. Non e' stata colpa mia, e' il fato / il diavolo / il sistema / la tentazione / le circostanze / il papa' che mi picchiava da piccolo / le ragazze che ridevano di me. 

Sicuro che sia il cattolicesimo? Nell'america wasp, il tort law system riduce il concetto di responsabilita' individuale ai minimi termini. Il caffe' scotta? Colpa di starbucks. Ho inciampato sul marciapiede? Colpa della citta'... e cosi' via