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Ho fatto un sogno: Prodi licenziava Mastella

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Posso dire che non mi sorprende? Non credo d'aver mai occultato, anche in questo sito, la mia profonda ed antica disistima per il signor Napolitano Giorgio, disistima sia politica che intellettuale. E' stata una pessima scelta: se costui rappresenta l'Italia che viene, stanno freschi. 

Ora conferma solo di essere quello che ho sempre pensato che egli fosse: un aristocratico napoletano, con tendenze, cultura, passioni ed interessi da aristocratico medievale, il tutto spolverato da populismo socialistoide e, come si addice a quasi tutti i comunisti italiani d'origine aristocratico-meridionale, attacchi di religiosita' piu' o meno fideista in tarda eta'. Da cui gli abbracci con Ratzinger, il comun sentire, le richieste di mettere fuori di galera i delinquenti, ed il tono saccente con cui predica al popolo. Non e' improbabile si assista presto ad una conversione e, perche' no, una partecipazione entusiasta allo spettacolo del miracolo di san gennaro ... il virus del quirinale non perdona, nel bene e nel male fa uscire la vera personalita' del proprio inquilino.

L'intera visita a Napoli e' stata una parata di pessimo gusto aristocratico-populista. Che ci vogliamo fare? Quello era, e' e sara' il partito comunista napoletano, da li' venivano e li' son rimasti. Il vero fatto triste e' che questo signore in Borsalino, che tifa per Leone e de Nicola solo in quanto napoletani, debba regnare per sette anni ...