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Rivoluzionare, non riformare, il mercato del lavoro in Italia

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A mio modesto parere la "nuova famiglia italiana" non è proprio un
bene da proteggere. Proprio in questi giorni i giornali sono pieni di
episodi di bullismo a scuola e stupri da parte di ragazzini minorenni a
compagnette di scuola. I commenti dei genitori degli stupratori? "La
scuola sa solo punire!!!". Ma siamo matti, adesso la colpa è della
scuola e non della famiglia. E poi, se andiamo a vedere il consumo di
droga nelle discoteche frequentate da minorenni (purtroppo non ho dati
ma hoi ricevuto l'informazione da persone che ne hanno accesso), parlo
di cocaina, il consumo è altissimo. Chi glieli da i soldi a costoro se
non i genitori? 50 o 100 euro alla settimana? Io fino a 18 anni vedevo
tra le 10000 e le 20000 lire a settimana e zitto. E non ditemi che
adesso c'è l'euro!!!

Insomma, non mi sembra che la famiglia
italiana odierna rappresenti questa grande risorsa da proteggere.
Proteggere poi da cosa? Da una riforma che crea occupazione e che ti
obbliga a spostarti da Bari a Milano nella peggiore delle ipotesi? E
poi diciamoci la verità, ora come ora si spostano i migliori, chi va
all'estero e chi migra nelle grandi città per trovare un lavoro che si
addice alle sue capacità. Di questi non vogliamo curarci? Ci
preoccupiamo solo di coloro che poverini, potrebbero essere costretti a
spostarsi data una riforma che crea più occupazione e ricchezza per
tutti? Non mi sembra proprio il caso.