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Rivoluzionare, non riformare, il mercato del lavoro in Italia

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sara', mio caro stockli. pero' non riesco a togliermi l'immagine di ichino che legge i necrologi (sulla stampa anglo-sassone- poco o nulla su quella italiana o mi sbaglio?) su friedman e pensa, "pero' questa idea dei voucher non e' mica male; domani la vendo sul corriere come mia'

alberto, so che per noi capitalism and freedom, e le pagine splendide su education, sono altro che per l'ex compagno, cigiellino e allievo di giugni. A me però importa che certe cose si dicano, si ricordino, che non si stenda il velo dell'oblio (sto invecchiando male...), e anche se le dice l'ex compagno, cigiellino e allievo di giugni scoppiazzando dai necrologi su Friedman, meglio che niente.

Su university tenure, invece, che mi dici? 

Secondo me la tenure non induce gli incentivi giusti per fare ricerca;
trattasi questa di opinione personale che non posso supportare con studi
seri, che per io conosca non esistono; in ogni caso la presenza di tenure non e' grave cosa perche', come detto altrove, di fatto
esistono altri meccanismi che le universita' possono usare per
vanificarla (salari e inseghamento). Se questi meccanismi diventassero
difficili da usare, bisognerebbe pensare ad abolirla (sempre secondo me, e sempre salvo qualcuno mi porti un serio studio che dimostri che la somma dei suoi costi e benefici valgano a mantenerla)

[nota: commento modificato su richiesta di chiarimento, 11/24/06]

concordo assolutamente. e aggiungo: in un mercato fluido come quello USA e' completamente irrilevante. se la si togliesse si avrebbe come unico effetto che i "vecchi" che non fanno piu' ricerca insegnerebbero di piu', e questo sarebbe solo efficiente

Son d'accordo ma purtroppo non sarebbe il solo effetto (chi non fa ricerca, vecchio o giovane, gia' insegna di piu', a volte MOLTO di piu'). I giovani costerebbero MOLTO di piu' (se accademia ha lo stesso rischio di Wall Street, allora meglio che mi paghiate come Wall Street visto che anche Goldman ha appena fatto un offerta) e farebbero MOLTA meno ricerca (perche' sforzarsi tanto ora quando il premio non arriva subito ma e' diluito nel tempo?) ... alquanto inefficiente, come abbondante letteratura suggerisce.

Mi autochiarisco: uno puo' pensare quel che vuole sugli effetti di tenure sugli incentivi a fare ricerca; resta il fatto che l'esempio e' poco calzante col contenuto dell'articolo: tenure mica e' imposta dalla legge - noi siamo per la liberalizzazione dei contratti, se universita' x e docente y vogliono firmare un contratto con tenure, sono liberi di farlo. 

Si noti anche che infatti tenure e' sempre meno usata nell'accademia americana, ormai moltissime discipline usano adjuncts (professori a contratto a tempo determinato) per l'insegnamento undergratuate.