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Rivoluzionare, non riformare, il mercato del lavoro in Italia

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Cari Redattori, quanto è legato il successo dell'Irlanda alla bassa
tassazione sui capitali provenienti dall'estero? Grazie alla politica
di differenziazione tra la tassazione sul capitale interno (28%) e
quello estero (10%) gli irlandesi sono riusciti ad attrarre gran parte
degli investimenti diretti dall'estero verso l'europa.  Quale
sarebbe stato il risultato di questa politica se il mercato del lavoro
non fosse stato flessibilizzato allo stesso tempo? Immagino una
crescita meno sotenuta ma non sarebbe comunque l'Irlanda cresciuta più
dell'Italia? Non sarebbe auspicabile una politica di questo tipo anche
in Italia? D'altronde, non sarebbe più facile attuare una
liberalizzazione del mercato del lavoro in periodi di crescita che in
un periodo di stagnazione?