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Un bonus a te, un bonus a me.

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Scusate, ma state andando fuori tema. Da un lato Andrea dice che in teoria ci sono esternalità di rete ma che empiricamente sono, per quel che ci è dato sapere, completamente irrilevanti. Mi sembra molto ragionevole. Le esternalità di rete causano inefficienze solo quando un prodotto non è abbastanza diffuso, e questo non è ovviamente il caso dei computer con collegamento a Internet. Dall'altro c'è Michele che appena sente 'esternalità' mette mano al kalashnikov. Atteggiamento comprensibile; in macro si sono usate molto a sproposito le esternalità per giustificare di tutto, e una sana diffidenza è doverosa. Non buttiamo però via il bambino con l'acqua sporca, a livello micro e per l'analisi di alcuni mercati la nozione di esternalità di rete è servita.

Se il dibattito di politica economica in Italia fosse in questi termini (ossia: esistono esternalità che giustificano il sussidio?) andrei in solluchero. Purtroppo le cose stanno ben diversamente.

Nessuno, né il centrodestra che ha passato la legge né il centrosinistra che l'ha usata per farsi propaganda ha pensato necessario fornire una qualche giustificazione (teorica, empirica, metafisica, whatever) del sussidio, tanto meno di fare un'analisi costi-benefici. A tutti sembra self-evident che i sedicenni debbano collegarsi a internet e QUINDI che sia una buona cosa dare loro dei soldi. Siamo fortunati che i soldi non siano stati semplicemente regalati indiscriminatamente a tutti i sedicenni, come si è fatto con il buono bebè.

Noi che stiamo a discutere se le esternalità di rete ci sono o meno in teoria e quanto sono empiricamente rilevanti facciamo solo ridere. Qua la 'teoria' è che se un consumo è bello e buono in base a qualche criterio dominante, tipo far figli, andare in palestra, collegarsi a internet o (mi aspetto presto interventi nel campo) consumare prodotti organici, allora bisogna sussidiarlo. No externalities, no nothing. Paternalismo bieco e becero, punto.

Ma non sottovalutiamo troppo l'intelligenza dei nostri politici. A questa teoria strampalata credono poco anche loro. Quello che realmente li spinge è la profonda convinzione che cose come il buono bebè o il buono internet facciano loro guadagnare più voti di quanto gliene facciano perdere. E qui temo abbiano decisamente ragione, che è la parte più angosciante della vicenda.