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L'esecuzione di Saddam, il governo italiano e Cesare Beccaria

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Sulla sospensione internazionale delle esecuzioni delle pene di
morte il governo italiano si e' in realta' mosso prima dell'esecuzione
di Saddam, anche se indirettamente, via UE:

http://www.rainews24.rai.it/Notizia.asp?NewsID=66367

Ha
potuto farlo direttamente all'ONU perche' l'Italia e' membro del CdS
solo dal primo gennaio e Saddam l'hanno impiccato il 30 dicembre.

La richiesta di moratoria anziche' di abolizione poi, credo sia
in linea con la political economy della diplomazia: "intanto metti il
piedi tra la porta e lo stipite".

Grazie della segnalazione, che in effetti cambia un po' le cose, ma resto convinto che sarebbe stato meglio adoperarsi prima del 30/12 per un obiettivo realizzabile concretamente. Non credo che essere membri del CdS cambi molto, da un po' piu' di bargaining power, ma le vere carte si giocano su altri tavoli.

Ma era proprio
così importante darsi da fare per impedire l'esecuzione di Saddam? Ogni anno
l'Unione Europea passa parecchi soldi all'Autorità Palestinese, che applica la pena di morte per un bel po' di crimini e dopo processi
sommari. Com'è che nessuno di quelli che si indignano per l'esecuzione di
Saddam ha mai proposto di mettere pressione sull'AP per abolire la pena di
morte?