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L'esecuzione di Saddam, il governo italiano e Cesare Beccaria

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Ue', chi si rivede, ciao Marco.  Si discuteva in particolare di effetto deterrenza, quindi e' a quello che mi riferivo.  Nulla puo' essere dimostrato, ma direi che ci sono abbondanti indizi del fatto che come deterrente la pena di morte non funziona.  Il buon senso basterebbe, chi vive una vita violenta mette in preventivo prima di tutto ricevere una pallottola nella schiena.  Un'iniezione letale e' robetta.

Direi che i vantaggi che listi per la PdM sono abbondantemente annullati dal problema che pure citi, la condanna di innocenti che almeno finora e' stato un grande e riconosciuto problema negli USA.  Un altro enorme problema e' la disparita' di applicazione, dato che i DAs cercano la pena di morte con maggiore probabilita' in un certo tipo di processi, di solito che coinvolgono minoranze etniche.  Anche su questo si sono scritti tonnellate di articoli. 

La sensazione di disagio che nomini sembra essere abbondantemente influenzata dal colore della pelle del presunto assassino, quindi come criterio di valutazione mi sembra imperfetto.

Quanto ai costi a spese della societa', sono robetta.  Costerebbe meno mandare piu' gente al college, usare incentivi economici.  Gli studi dicono che una buona economia e bassa disoccupazione sono i veri fattori che contano nell'abbassare il tasso di criminalita', come si e' visto sotto Clinton.

Cheers

Ciao Paolo, non ero sicuro se eri tu o se era un errore di battitura :-)

Si discuteva in particolare di effetto deterrenza, quindi e' a quello che mi riferivo. Nulla puo' essere dimostrato, ma direi che ci sono abbondanti indizi del fatto che come deterrente la pena di morte non funziona.

Sono d'accordo, ma quello che volevo dire è che si tratta di una questione poco rilevante sia per i sostenitori che per gli abolizionisti.

chi vive una vita violenta mette in preventivo prima di tutto ricevere una pallottola nella schiena. Un'iniezione letale e' robetta.

Non è robetta, ma è lontana. Il criminale in quanto tale ha tipicamente una preferenza temporale altissima, nel senso che si preoccupa molto più del presente che del futuro. Se così non fosse probabilmente cercherebbe un lavoro invece di rapinare una banca o di ammazzare qualcuno per rubargli il portafoglio. Per questo dà molta più importanza a beccarsi una pallottola durante la rapina che un'iniezione letale tra venti o trent'anni invece dell'ergastolo... L'unico vero deterrente contro il crimine violento è dare alle vittime la possibilità di difendersi.

Direi che i vantaggi che listi per la PdM sono abbondantemente annullati dal problema che pure citi, la condanna di innocenti che almeno finora e' stato un grande e riconosciuto problema negli USA.

A me non sembra così ovvio: il rischio che muoiano persone innocenti c'è anche rimettendo in libertà i criminali pericolosi. Se la preoccupazione è quella di giustiziare un innocente, è sufficiente aumentare lo standard of proof richiesto per la pena di morte. Chiaro che la certezza assoluta non ci sarà mai, ma lo stesso vale per l'ergastolo.

Quanto ai costi a spese della societa', sono robetta.

Se sommi i costi per la costruzione e il mantenimento delle prigione, per la sorveglianza, il trasporto, ecc. dei detenuti, dubito proprio che si tratti di robetta...

"A me non sembra così ovvio: il rischio che muoiano persone innocenti
c'è anche rimettendo in libertà i criminali pericolosi. Se la
preoccupazione è quella di giustiziare un innocente, è sufficiente
aumentare lo standard of proof richiesto per la pena di morte. Chiaro
che la certezza assoluta non ci sarà mai, ma lo stesso vale per
l'ergastolo."

Certo, ma con l'ergastolo gli innocenti possono essere rimessi in liberta' e (fino a un certo punto) indennizzati. Con la pena di morte non funziona: errore irreversibile.  Lo dici anche tu che i criminali (la maggior parte) vivono "nel momento".  Se non hanno paura della pallottola, immagina di una burocrazia lenta e con buone componenti random.  

Scansi anche il problema delle disuguaglianze: finche' a parita' di crimine certa gente viene giustiziata e altra no, ed e' statisticamente chiaro che la cosa e' strettamente legata a fattori di pelle e di censo, allora il sistema e' gia' cosi' guasto che va immediatamente bloccato.

Quanto alla difesa personale, purtroppo le statistiche sembrano indicare che si fanno piu' vittime armando la popolazione di quante se ne salvano prevenendo il crimine. Ma quella e' una discussione da fare, a questo punto la pena di morte che e' palesemente applicata in modo ingiusto, dove gli errori sono irreversibili, e che e' provato non funziona come deterrente, e' qualcosa da non considerarsi nemmeno.

Ciao