Titolo

"Sicurezza" negli stadi. Un'esperienza personale.

3 commenti (espandi tutti)

Purtroppo, questo è ciò che accade regolarmente in gran parte degli stadi d'Italia. La cosa sconvolgente è l'extraterritorialità degli stadi rispetto alla legge : ciò che non si può fare fuori si può fare allo stadio. Altro che educazione, comprensione, ecc. : repressione, dura, durissima, ci vorrebbe. Ma poi si sa che i nostri onorevoli Cento, Rizzo e Diliberto insorgeranno contro le "inaudite durezze delle forze dell'ordine che colpiscono indiscriminatamente degli onesti cittadini blablablabla ....2

Hai visto giusto. Proprio oggi sul corriere c'era un'intervista ad un parlamentare rifondarol-comunista (non ricordo quale), che sosteneva l'esigenza di numerare i caschetti dei poliziotti cosi da poter riconoscere chi ti sta menando. Oltre a questo pero' parlava della sua esperienza da "no-global" in altre parti del mondo, sostenendo che altrove le forze dell'ordine sono perfettamente addestrate: al primo lancio di bottiglia si muovono in quaranta per isolare il dimostrante e allontanarlo. Da noi invece, sosteneva, manganellate a caso indiscriminatamente, senza un piano preciso. Insomma sosteneva la necessita' di preparare ed addestrare i nostri poliziotti a fronteggiare questi tipi di guerriglia.      

Suppongo che Andrea si riferisca a queste insane frasi di Francesco Caruso.