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Microfoundations XIII: Caruso ha ragione

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Si, il plateatico si riferisce a quelle norme. In teoria bar e ristoranti affittano lo spazio dal comune, pagando. Tutti ne abusano, pagano per 50 metri e ne occupano altri 30 o 50 extra senza pagare, occludendo le piazze, eccetera. Anche a me piacciono i tavolini in piazza (in riferimento al commento seguente di Alberto) ci mancherebbe! Ma si possono mettere anche pagando il dovuto ...

Sul perche' l'Italia e' cosi: se lo sapessi, Giorgio, te lo dissi! E' chiaro da molti dei miei articoli che questo e' un quesito che mi affascina, per non dire ossessiona. Faro' una pubblica confessione: son forse 35 anni che ci penso, ricordo che ero al liceo e, quando c'era il "tema libero", facevo i temi in classe sull'ipocrisia nazionale. Probabilmente son sempre stato "calvinista", "intransigente" e cose del genere. Forse per questo mi son trovato abbastanza bene in Amerika sin dall'inizio: the rules were the rules, e fine della fiera. Se sbagli paghi, ho appreso a mie spese.

La battuta con la quale spiego da anni la mia scarsa tendenza al compromesso e' in linea con la tua ipotesi che le troppe leggi portano ad una violazione continua di qualcuna di esse, e poi alla loro violazione generalizzata per effetto imitazione-assuefazione. Eccola, la battuta. Contrariamente a molta gente, io ho ben pochi principi morali. Avendo pochi principi morali, ognuno di essi mi e' molto caro, e non lo piego mai. Chi invece ha molti principi morali vive nell'abbondanza etica e la teoria dell'utilita' marginale decrescente suggerisce che ognuno di essi, preso singolarmente, vale molto poco. Quindi vengono tutti violati, una volta o l'altra.

E cosi' l'Italia? In parte si', credo. Nella mia esperienza e' il paese in cui piu' frequentemente si esibisce pubbicamente un moralismo d'accatto generalizzato. Che viene poi violato sistematicamente ed in maniera massiva ad ogni pie' sospinto. Basta guardare cosa sta succedendo attorno a questa cosa del calcio e dell'assassinio di Catania. Qualcuno, alcuni commenti piu' in basso, ha riportato le folli dichiarazioni del padre del ragazzo incriminato: come possa la stampa dare spazio a tali follie, non capisco. Non e' vero che TUTTO ha diritto di essere riportato: le mie cretinate, per esempio, sono giustamente censurate dal TG1 delle ore 20:00! Ieri ho visto da qualche parte il seguente titolo, a cui faceva seguito articolo d'ugual livello "Mamma: ti giuro non sono stato io".

Si potrebbe continuare all'infinito. Il vero quesito che occorre porsi, in quanto scienziati sociali, e': quantitativamente, questo fenomeno e' davvero piu' rilevante in Italia che nel resto d'Europa (che sia piu' rilevante in Italia che negli Stati Uniti, ci arriva anche uno cieco, sordo e muto)? E' possibile definirlo in maniera rigorosa, ossia: COS'E'? Non scherzo, a volte mi rendo conto di non riuscire a descriverlo a colleghi che s'interessano di tali faccende. Riesco solo a fare tanti esempi. Pero' una definizione astratta non mi viene. Qualcuno ce l'ha? Sono altamente confuso io, che prendo fischi per fiaschi?

Sempre andando per esempi, eccone uno preso a caso, dalla posta di oggi (grazie Giorgio). Guardatevi questo "dibattito " (si fa per dire) fra due personaggi di "successo" italiani, uno di loro in particolare e' considerato un maitre a penser ... tutto e' ributtante. Gli argomenti pseudo-moralistici e religiosi, il tono, i termini usati, il volume della voce, e soprattutto la gigantesca ipocrisia di Sgarbi, che rende le bugie della Melandri con cui me la sono presa da un'altra parte delle cosette irrilevanti al confronto.

Vi rendete conto, con la vita che pubblicamente questo tal Sgarbi conduce, poi va in televisione a far dibattiti (a pagamento, credo) e si professa cattolico, fa il difensore della morale e della religione cattolica, fa l'apologia di papi, santi e beati vari dando del frocio a uno che, evidentemente, deve sentirsi colpevole di esserlo perche' rimane paralizzato invece di sputargli in un occhio! Vomitevole, semplicemente vomitevole. Sia chiaro, io non ho niente contro la maniera in cui vive Sgarbi, quache rarissima volta lo invidio pure (come alcuni sanno): ma mica mi guadagno da vivere facendo l'alfiere di santa madre chiesa!

Ecco, l'aspetto che io non riesco a capire e': perche' un tale livello di doppiezza ha successo? In altri paesi cretinate come queste sopravvivono underground, fanno parte della subcultura dei dementi. In Italia vanno in prime time, Sgarbi e' un'autorita' pubblica (e' ancora parlamentare?) ed e' stato addirittura sottosegretario in un qualche governo. Voila', ici c'est un detail qui, a mon avis, fait la difference.

A me son sempre piaciuti i tavolini in piazza; e' una delle cose che rimpiango dell'Italia. Vabbe', capisco che non e' sul fatto che sian belli o meno che discutete. Pero' son belli, fanno Europa, piazza, mercato, vita all'aperto, espansivita',...

Michele, ma in Italia nessuno si sogna di dar credito a Sgarbi! Anche la famosa casilinga di Voghera credo abbia capito che costui non è nulla più che un guitto. Qui nessuno viene preso sul serio come fai a non accorgertene? Certo, Sgarbi e gli altri squallidi personaggi che affollano la vita pubblica vengono lautamente pagati per le loro esibizioni - molto spesso proprio dal contribuiente. E' il mercato che fa il prezzo. Solo che la domanda non riguarda né la cultura né il pensiero ma solo la zuffa, l'insulto, la pornografia mal celata.

Che quella di non prendere nulla - o quasi - sul serio sia un'attitudine tutta nostra non è certo una scoperta e se gli esempi di parlamentari incompetenti, cialtroni santificati via etere e quant'altro ne sono la conseguenza più nefasta ci sarà sempre qualcuno pronto a rispolverare Orson Welles e a dire che però nonostante tutto questa italianità bizzarra è stata in grado di produrre tanta e tanta Bellezza e una qualità della vita tuttora ancora molto alta.

La fregatura per chi mal sopporta questo schifo e che ancora tutto non sia andato a scatafascio e che la discesa sia appena iniziata.

Lorenzo, se segui l'argomento che fai, ti rendi conto del paradosso. A Sgarbi nessuno da credito alcuno? Allora perche' ha fatto da sottosegretario? Qualcosa ha gestito, no? Se nessuno gli da credito e lo vogliono solo perche' fa casino, potrebbero prendere uno qualsiasi a buon mercato e metterlo in TV a dire continuamente "Stronzo, finocchio, eccetera", no?

Il mercato non e' un'entita' metafisica, sono i milioni di persone che dicono "forte Sgarbi", e lo guardano e SENTONO cio' che dice e si divertono. Evidentemente qualcosa condividono ... perdippiu', Sgarbi e' solo un esempio, avrei potuto dire Baudo o Ferrara. Oppure non limitarmi alla TV e cercare nel quotidiano o in altre istituzioni.

Il "non prendere alcunche' sul serio" va preso sul serio.

Non so. Probabilmente hai ragione tu e concordo in toto su "il "non prendere alcunche' sul serio" va preso sul serio". Però ti invito a riflettere sul fatto che la classe politica non rapresenta più, e da molto, un elite in termini culturali. Anzi. E proprio la tv ha contribuito in questi ultimi anni a riportarne gli esponenti di maggiore spicco - gli altri neanche esistono - alla loro dimensione più propria, l'avanspettacolo (Darfur? quelle cose mangiate in fretta, do you remember?...etc)

La domanda allora è: possibile che panem et circenses bastino ancora ad assicurarsi il consenso? Diamo loro chiappe, urla e tanto calcio e nessuno ci romperà i coglioni?

Sembra assurdo ma è così. L'indignazione dei pochi purtroppo non basta più.