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Microfoundations XIII: Caruso ha ragione

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Abbastanza impressionante. Italia a parte, la cosa ancor piu' impressionante e' il fatto che, cross country, la semplice correlazione fra numero di poliziotti per abitante e l'indice di performance e' NEGATIVO!

Giovani aspiranti PhD, se non una tesi, io credo che in questi dati ci sia il seme di un bel paper su rent seeking e reverse causality. Avresti i dati per gli USA, e magari per stati degli USA? Pura curiosita'. Notate i paesi scandinavi, come al solito outliers, dal lato "buono" ...

Ah, la cultura, caro collettivo nFA, la cultura ... Qui ci vogliono dei fondamenti, non si puo' piu' andare avanti senza una teoria assiomatica delle norme culturali. Althusser non serve a nulla, Boudon e Bordieu nemmeno, Coleman neanche parlarne ... Preferenze, tecnologia e nozione d'equilibrio, la vecchia sacra trinita', non basta piu' ... occorre farne un quartetto, poco sacro magari ma piu' efficace. Di sera, tra Kos e La Pietra, occorrera' fare brain storming quest'estate. Tanto le signore si fan compagnia fra di loro. 

Purtroppo niente
dati disaggregati per stato per quanto concerne US ma solo il consuntivo
generale (anno piu’ recente il 2000).

Molti dati interessanti, tra cui quelli riportati nel mio post precedente, sono comunue freely downloadable dal sito dell'UNICRI (United Nations Interregional Crime and Justice Institute).

Una considerazione a margine sulla relazione negativa fra perfomance e numero di poliziotti: immaginiamo che in ogni paese ci sia un livello di crimine x considerato socialmente accettabile e che garantire che il crimine non superi tale livello di soglia sia l'obbiettivo del governo (specularmente, possiamo pensare ad un livello minimo di public order che il governo deve implementare per garantirsi la rielezione). Data la relativa omogeneita' fra i paesi membri della UE, possiamo anche immaginare che questo livello sia piu' o meno simile across Europe. Ne consegue che in quei paesi ove la produttivita' degli agenti e' piu' alta ne occorrera' un numero ridotto per garantire il rispetto del livello di soglia x e viceversa.

Credo che lo stesso discorso si possa applicare all' efficienza percepita delle forze dell' ordine anzichè al livello di crimine. Non trascurerei poi l' effetto di eventuali partiti xenofobi: è difficile organizzare ronde e poi non chiedere più polizia.

Inoltre credo che per l'Italia pesino fortemente i fenomeni mafiosi: dove sono forti è normale che ci siano frotte di poliziotti ed una bassissima soddisfazione dei cittadini.

Oh, ci fosse uno schifo di qualcosa che funziona meglio e costa di meno in Italia.

Forse il cappuccio/espresso?  Non che sia una gran consolazione...

Non so se avete letto l'articolo di Stella che il commento anteriore linka. Se i dati sono corretti, beh e' impressionante e varrebbe la pena studiarlo seriamente!

Secondo i dati di Stella l'Italia ha il record (nel senso del tasso piu' basso in % della popolazione) degli omicidi in Europa, ed il Veneto-Friuli primeggiano in Italia. Se questo si estende ad altri delitti, vale la pena farci una riflessione. L'aspetto demografico di sicuro conta (i vecchietti tendono a stuprare ed uccidere meno dei ventenni), pero' non credo spieghi un tal crollo, se confermato. E teniamo anche conto del forte influsso migratorio, che da quel che capisco tende a far crescere il crimine, almeno piccolo (ma qui Stella non riporta dati). Cio' che e' certo e' che l'Italia negli ultimi vent'anni ha punito sempre meno, depenalizzato a destra e manca, indultato ultimamente e comunque dato pene molto meno serie che in altri paesi per moltissimi reati, incluso l'omicidio. Il modellino puro e duro alla Becker-Pangloss dice che tutto questo dovrebbe portare ad una crescita di fenomeni criminali, ed in effetti questa era l'impressione che ne avevo io, basata sulle cronaca.

Stella dice che i dati del Nord, ma anche del paese in generale, dicono il contrario! Qualcuno ci fa su una tesi, please? La seguo da lontano, promesso.

Ma il record è solo per gli omicidi o per tutti i reati? Gli omicidi non sono stati indultati o depenalizzati, credo (o almeno spero).

Credo che i dati riguardino solo gli omicidi, ma mi pare verosimile che la situazione sia simile per furti e rapine.

Mi pare godano invece ottima salute (non ho dati) tutti i crimini non legati alla incolumità fisica dei cittadini, dalle truffe finanziarie alla corruzione politica, e quelli sistematicamente ignorati dalle forze dell' ordine, come sfruttamento della prostituzione con o senza riduzione in schiavitù, racket delle elemosine, blocchi del traffico/ferrovie/cantiere da parte di manifestanti.

Ultimamente anche la criminalità minorile gode buona salute, almeno a Milano, tra baby gang, mode idiote come i pestaggi pubblicati su youtube e le megarisse tra ragazzini fuori dalle discoteche.

Gli immigrati vanno forte sugli stupri e le rapine in villa.

Quanto all' indulto credo che abbia coinvolto anche i reati più gravi scalando un paio d'anni dalla pena totale.

P.S. quanto ai dati di Stella, non gli avevo dato rilievo nel post sopra perchè vivendo qui non sono sorprendenti.

Da quel che ho capito la legge sull'indulto tagliava tre anni di pena a molti reati; alcuni sono stati esclusi, ma almeno alcuni casi di omicidio hanno sicuramente beneficiato. Per esempio, fece notizia il fatto che la Erika che ammazzò tempo fa madre e fratellino uscirà di galera, grazie al provvedimento, con tre anni di anticipo.