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Microfoundations XIII: Caruso ha ragione

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Sempre a supporto della tua riflessione, ricordo un messaggio di Bruno Tinti dal blog del "Fatto". Racconta di un incontro con un cittadino americano (molto edotto sugli usi e costumi italiani), e di alcuni commenti di quest'ultimo. Ebbene, secondo il punto di vista "anglosassone", il nostro essere "catto-qualsiasicosa" si riflette pesantemente sul nostro modo di concepire la giustizia. Il cittadino conclude cosi', racconta Tinti:

Il problema vostro è la confessione. Voi vi comportate male ma poi avete il vostro mediatore privato con Dio. Andate da lui, gli raccontate tutto e vi dichiarate pentiti. E lui vi perdona e vi dice: va e non peccare più. Non aggiunge, ma è implicito, però se pecchi torna qui che l’aggiustiamo. Da noi, se uno si comporta male il problema è serio. Che fa, si autoassolve?”.

 

Il post (un po' piu' articolato della mia misera descrizione) lo trovate qui:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/19/quanto-pesail-vaticano-una-pa...

(ri-chiedo scusa, ma non so come si setta il link breve sull'interfaccia NfA...)

Teoria un po' tirata per i capelli direi. Sono Cattolici anche in Francia, Spagna, Baviera, Westfalia, Croazia Austria, Canton Ticino e direi che l'atteggiamento in questi paesi è ben diverso da quello che abbiamo in Italia.

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Beh, "Teoria" in questo caso mi pare una parola grossa... Sono delle amene considerazioni che comunque potrebbero contenere un barlume di vero. Riguardo i Paesi che citi, gli altri non so, ma qui in Francia mi paiono radicalmente laici. Non anticattolici, semplicemente se ne fregano... non e' piu' nella loro cultura. Niente catechismo fin da piccoli, niente messa domenicale, niente ora di religione. Il papa e' qualcosa di lontano, quasi una figura folkloristica. Leggevo anche che l'apostasia e' in aumento. La Francia mi sentirei di definirla come un popolo fieramente laico.

Parlo del cittadino medio, poi una minoranza di praticanti ci sono pure qui anche se con forme e modi meno fanatiche del papa-boys o del ciellino italico. Le messe sono per lo piu' vuote e frequentate da anziani: il ricambio generazionale non e' automatico e immagino che, passata questa ondata, gli gia' esigui praticanti riceveranno un duro colpo. Gia' c'e' penuria di preti e nei piccoli comuni uno solo deve letteralmente "fare i turni" (una domenica qui, una domenica la'...).

E comunque una anomalica storico-socio-politica come il Vaticano mi concederai che ce l'abbiamo solo ed esclusiavamente Noi.

PS: grazie per la dritta sul link.

E' che trovo abbastanza stucchevole questo ridurre tutto alla nostra mentalità cattolica, che hanno molti protestanti. Un loro piò desiderio retaggio delle diatribe religiose dei secoli scorsi, almeno in mancanza di prove. La lunga formazione cattolica influenza il nostro agire in molti ambiti, ma non sempre, e non in tutti come credono (sperano) loro.

Mi viene in mente Carlo M. Cipolla che disse, a proposito del commercio con le indie: quando lo fanno i Veneziani si tratta di "avidi commercianti", quando lo fanno gli olandesi si tratta di etica protestante :-)

Nel caso in questione tutti questi paesi sono di formazione cattolica, ma non hanno quel buonismo malsano che abbiamo in Italia. Lo stato del Vaticano tanti danni ha fatto e fa ma, nello specifico, è l'ultimo stato della penisola a abolire la pena di morte (e non molto tempo fa, e nemmeno troppo esplicitamente).

Io credo che la situazione italiana sia singolare in quanto negli anni si è creduto all'uomo naturalmente buono vittima della società (convinzione credo di matrice marxista) . Chi era bambino come me nei 70 si ricorderà tutti i discorsi su queste povere vittime della società tipo gli ultrà, Vallanzasca, le BR, i mafiosi, tant'è che ancor oggi si dicono frasi come "se chiudesse Termini Imerese i lavoratori finirebbero come manovalanti della mafia"!

PS

In Francia sono laici ma, non facciamo confusione, da noi non è laico lo stato ma la gente si comporta abbastanza laicamente per quanto la riguarda. Le regole come sempre in Italia valgono per gli altri. Togliessero l' 8 per mille ed introducessero la decima (come nei paesi di lingua tedesca) sarei curioso di vedere cosa succederebbe. Non siamo "bigotti" siamo "ipocritamente bigotti"