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Cani e porci, genoani e doriani, comunisti e liberali. Tutti insieme, al governo.

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Mi reinserisco nel dibattito con delay, datosi che sono in giro in Europa. Nei commenti, ho letto tutto e il contrario di tutto.

Certe affermazioni proprio non le capisco. Ad esempio, cosa significa "il maggioritario in America non funziona"? In innumerovoli casi, negli US l'uninominale maggioritario ha dato esempi lampanti di aver raggiunto il risultato minimo di lasciare fuori delle teste di c. enormi. Esempio: dov'e' Kenneth Lay? E il fascistone della Pennsylvania, tale Santorum? A loro modo, sono stati entrambi penosi, e sono stati puniti (dal maggioritario), uno in maniera diretta e l'altro in maniera indiretta. Si', il jerrymandering e' un problema, ma nella maggiorparte dei casi il disegno dei districts e' fatto a scadenze precise (generalmente dopo il Census, ogni 10 anni).

Mi pare che nessuno abbia sottolineato il bisogno di un semplice ritocco alla costituzione: variazioni alla legge elettorale dovrebbero entrare in vigore non alla seguente tornata elettorale, ma a quella dopo. In caso di elezioni anticipate, dovrebbero essere trascorsi almeno 6 anni dalla riforma. Con questa norma, Berlusconi non avrebbe cambiato la legge elettorale.

Molti commentatori hanno detto e ripetuto che lo stallo della politica italiana non si risolve cambiando la legge elettorale. D'accordo. Vogliono dire che e' piu' facile cambiare la costituzione, forse? La carta costituzionale e' blindata. Con il referendum che viene disposto su tutta la legge, cambiamenti che non hanno supporto plebiscitario sono impossibili. Si deve partire dalla legge elettorale, perche' e' fattibile. Ecco perche'.

Ora mi aspetta il baccala'. Riprendo in altra occasione

No significa solo che se vuoi aumentare la governabilità di un paese non è necessario cambiare il sistema elettorale e di conseguenza anche cambiare la legge elettorale ha effetti molto limitati. Se vuoi aumentare la governabilità di uno stato devi agire sulla forma di governo e quindi sulla costituzione. Agire sulla legge elettorale per ottenere la governabilità è una stupidaggine. E su questo mi sembra convangano tutti. Cambiare la legge elettorale non ha effetti nemmeno sulla vittoria elettorale: se non hai l'appoggio della gente non governi. Prodi ha vinto di 20000 voti alla camera e ha avuto il premio di maggioranza per governare. Al senato ha avuto 100000 voti meno. E governa solo grazie ai senatori a vita. Se Berlusconi non avesse cambiato legge elettorale, alcuni studi dimostrano che sarebbe stato rieletto. Quindi il cambio della legge elettorale non gli è servito a niente. 

cosa significa "il maggioritario in America non funziona"? In
innumerovoli casi, negli US l'uninominale maggioritario ha dato esempi
lampanti di aver raggiunto il risultato minimo di lasciare fuori delle
teste di c. enormi. Esempio: dov'e' Kenneth Lay? E il fascistone della
Pennsylvania, tale Santorum? A loro modo, sono stati entrambi penosi, e
sono stati puniti (dal maggioritario), uno in maniera diretta e l'altro
in maniera indiretta. Si', il jerrymandering e' un problema, ma nella
maggiorparte dei casi il disegno dei districts e' fatto a scadenze
precise (generalmente dopo il Census, ogni 10 anni).

Se l'obiettivo e' mandar via gente impresentabile, allora va bene il maggioritario uninominale. A me pero' pare che il problema sia molto maggiore, e notevoli siano le conseguenze di un tale sistema per un paese, come l'italia, di cultura politica e civile molto diverso dagli USA.

Ma anche supponendo la stessa cosa, il problema della non-rappresentativita' (per un candidato vincente dalle mie parti vota il 18% degli aventi diritto), o del ritagliarsi distretti a proprio comodo con la strizzatina d'occhio tra i regnanti mi sembrano costi molto alti.

Curioso che poi, come mi e' gia' accaduto su NfA, trovi spesso contraddizione tra lo "spirito" del gruppo fondatore e l'indicazione delle policies in alcuni posts. Per esempio, non vedo perche' non debba esistere un "free market" delle idee politiche (magari con un arbitrario 5% di sbarramento che mi sembra accettabile per diminuire la frammentazione) piuttosto che un duopolio. Dovrebbero essere chiari i problemi che un mercato ristretto comporta, e mi paiono tutti molto evidenti nel mercato politico USA.