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Cani e porci, genoani e doriani, comunisti e liberali. Tutti insieme, al governo.

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cosa significa "il maggioritario in America non funziona"? In
innumerovoli casi, negli US l'uninominale maggioritario ha dato esempi
lampanti di aver raggiunto il risultato minimo di lasciare fuori delle
teste di c. enormi. Esempio: dov'e' Kenneth Lay? E il fascistone della
Pennsylvania, tale Santorum? A loro modo, sono stati entrambi penosi, e
sono stati puniti (dal maggioritario), uno in maniera diretta e l'altro
in maniera indiretta. Si', il jerrymandering e' un problema, ma nella
maggiorparte dei casi il disegno dei districts e' fatto a scadenze
precise (generalmente dopo il Census, ogni 10 anni).

Se l'obiettivo e' mandar via gente impresentabile, allora va bene il maggioritario uninominale. A me pero' pare che il problema sia molto maggiore, e notevoli siano le conseguenze di un tale sistema per un paese, come l'italia, di cultura politica e civile molto diverso dagli USA.

Ma anche supponendo la stessa cosa, il problema della non-rappresentativita' (per un candidato vincente dalle mie parti vota il 18% degli aventi diritto), o del ritagliarsi distretti a proprio comodo con la strizzatina d'occhio tra i regnanti mi sembrano costi molto alti.

Curioso che poi, come mi e' gia' accaduto su NfA, trovi spesso contraddizione tra lo "spirito" del gruppo fondatore e l'indicazione delle policies in alcuni posts. Per esempio, non vedo perche' non debba esistere un "free market" delle idee politiche (magari con un arbitrario 5% di sbarramento che mi sembra accettabile per diminuire la frammentazione) piuttosto che un duopolio. Dovrebbero essere chiari i problemi che un mercato ristretto comporta, e mi paiono tutti molto evidenti nel mercato politico USA.