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Il Campionato Europeo

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Scusami Nicola, so che appariro' antipatico e arrogante, ma io impiego tempo e fatica a tenere dietro a nFA, pure per quel poco che faccio. discuto volentieri, mi piace farlo per vocazione e imparo molto dal farlo. per questo pero' davanti a una affermazione tipo

"trovo poco utile discutere (specie su lavoce.info) di cosa succederebbe in un mondo virtuale"

(l'implicazione essendo che su LaVoce.info si tende a dire cose di sinistra, suppongo; o cose meno teoriche, o comunque cose diverse che altrove).

la mia reazione e' che avrei potuto occupare meglio il mio tempo che non ingaggiare questa discussione ...

Comunque, mi pare che su 1 e 2 non ci sia piu' nulla da dire. Su 3 invece mi spiace ma proprio non ci sei. inverse joint production e' un parolone per molti lettori e per me solamente un inutile e confuso argomentazione errata. le partite si fanno in due, pare anche a me (anche se vedere ronaldino colpire la traversa da solo 5 volte di fila - si lo so so era un trucco - e' meglio di tante partite che ho visto in tv quest'anno) ma questa non e' giustificazione per potere di mercato nemmeno nella fantascienza in cui evidentemente credi LaVoce.info viva - sono molto meglio di cosi' e per quanto un po' schierati sanno fare due piu' due). dalle partite a due ai modelli con una sola lega chiusa c'e' lo stesso spazio che c'e' tra i modelli di search nel mercato del lavoro e quelli con un giochino tra padroni e sindacati che andavano di moda negli anni 80 in italia.

Guarda che parlando della voce.info non mi riferivo affatto alla politica. Di sinistra? di destra? almeno sul calcio e l'economia dello sport, please, lasciamo fuori tali argomenti. Mi riferivo all'ovvia, straovvia, circostanza che su un (eccellente!) sito di divulgazione economica quale ritengo sia lavoce.info, letto non solo da chi un PhD in economia, mi pare semplicemente doveroso proporre suggerimenti realistici e molto concreti di policy e non "mondi virtuali" ai quali mi dedico se devo scrivere un paper per una rivista scientifica. Libero tu di pensarla diversamente, ma non capisco l'intolleranza verso chi, scrivendo sul quel sito, cerca semplicemente di dare un piccolissimo contributo di divulgazione (se poi qualcuno ci scrive con secondi fini, per mandare messaggi politici trasversali, non me ne importa nulla). Quanto all'inverse joint production, vedo che continui a non capire: essa non ha nulla a che fare con il potere di mercato, è un dato oggettivo, tecnologico del particolare settore produttivo chiamato sport (più precisamente, produzione di eventi sportivi di squadra), che per questo è diverso dalla produzione di auto o servizi professionali. Mettiamola così: nel settore dello sport la tipica alternativa coaseana "market or firm", ovvero la possibilità di NON avvalersi della cooperazione centralmente organizzata degli input, non esiste. You can do nothing about it. E l'analisi diventa interessante proprio perché si devono conciliare elementi di competizione e mercato che indubbiamente esistono tra i club con tale oggettiva esigenza di "produzione cooperativa" dell'output.

P.s.: i modelli dei giochi banca centrale - sindacati degli anni 80 erano proprio carini! E di grande valenza euristica, seppur metodologicamente MOLTO discutibili. Anzi, mi hai datto un'ottima idea per un paper di sports economics. Quando lo scrivo, te lo mando per farmelo stroncare... 

il fatto che lavoce.info non sia letta da PhD non significa che non puoi andare al cuore del problema: la Uefa ha potere di mercato che non dovrebbe avere. questo lo capisce chiunque. se invece fai l'esperto e non gli dici che stai assumendo che il mercato del calcio e' uno schifo, solo perche' lo e', allora induci il lettore a pensare che meglio di cosi' non si puo' fare. che e' il tuo punto di quell'articolo.il punto e' misleading proprio perche' non fai notare che la struttura di mercato e' falsata. lo prendi per dato.

sull'inverse joint production, ripensaci e ti accorgerai immediatamente che sei tu a non avere capito. tu sembri credere che inverse joint production significhi cooperazione, necessaria mancanza di concorrenza. ma questo e' ovviamente errato. il punto di michele e' lo stesso. il fatto che ci sia bisogno di matching per produrre non ha rilevanti effetti sulla efficienza di mercati competitivi. nessuna. 

E guarda che 1) ci ho scritto su lavoce.info, nessun pregiudizio verso di loro; 2) la frecciata sulla sinistra si riferiva al fatto che difendi i monopoli senza chiamarli con il loro nome; se invece che farlo per far contenti i lettori di sinistra lo fai inducendo "quelli che non hanno phd" a credere che il calcio non puo' essere modificato, che differenza fa.

Punto primo. Su un precedente intervento su lavoce.info avevo già detto più o meno quanto sostieni tu: vedi http://www.lavoce.info/news/view.php?id=20&cms_pk=1970&from=index . Per cui ti prego di non mettere in dubbio la mia onestà intellettuale verso gli utilizzatori del sito.  Anche perché il tema del mio secondo pezzo non era ripetere la solita, ed ovvia, tiritera sul potere di monopolio dell'UEFA (già sviscerata da altri, il mio infatti, non lo scordare, era un commento a numerosi pezzi precedenti). La tesi era solo chiedersi se la superlega fosse assolutamente un bene oppure se si dovesse andarci cauti e valutare attentamente costi e benefici. Si rischia la fucilazione se si afferma questo?

Punto secondo. Scusa, ma non esiste mica un solo modo per descrivere un fenomeno economico, o sbaglio? Non mi dirai che esiste monopolio proprio nel mercato delle idee? Nel caso del fenomeno "sport di squadra" a mio modesto, modestissimo, avviso, è più efficace, ovvero "spiega meglio", concentrarsi sull'aspetto della produzione congiunta, al limite descrivendo il contributo dei singoli club come veri e propri input complementari alla creazione dell'output "campionato": è quanto ha fatto, per dire, la Commissione UE nella decisione sui diritti per la Champions League. Ben vengano però spiegazioni alternative, tipo matching o modelli standard di IO basati sulla pura e semplice concorrenza tra imprese rivali (che, però, del tutto rivali appunto non sono...). Il vantaggio del "mio" approccio è che esalta l'aspetto del tutto peculiare, anzi unico, dello sport rispetto alle altre attività produttive. [Per esempio, sui diritti tv si può pensare che vi sia monopolio bilaterale tra Sky e, che so, Inter o Juve, mentre vi è monopsonio tra Sky e, che so, Atalanta; ma il punto chiave rimane che l'Inter, nella sua funzione obiettivo, dovrà in qualche modo tener conto anche dei  ricavi dell'Atalanta, pena la perdita di interesse del campionato, e quindi di ricavi per la stessa Inter]. Altri approcci esalteranno invece gli aspetti comuni tra sport ed altri settori. Di nuovo, si rischia la fucilazione a proporre una modellizzazione differente (che poi è quella mainstream nella piccola nicchia dell'economia dello sport) e se si trova che in tal modo i risultati di policy non vengon fuori clear cut?

Punto terzo. Non mi è chiara la tua frase "il fatto che ci sia bisogno di matching per produrre non ha rilevanti effetti sulla efficienza di mercati competitivi". Intuisco cosa significhi nel caso generale di un qualsiasi processo produttivo in cui l'impresa debba "matcharsi" con i lavoratori e, sempre intuitivamente, mi convince. Ma, davvero, non riesco a trasferirla al caso dell'economia dello sport. Colpa mia, s'intende, sono ignorante in materia... Che significa "c'è bisogno di matching" nel contesto sportivo? Che c'è bisogno, come dico io, di due imprese/club indipendenti per produrre un'unità di output/incontro? O, come forse pensi te, di due input diversi, ma complementari? O è formalmente la stessa cosa per il modello che hai in mente? E, ancora, di quale concetto di efficienza parli? Dal punto di vista della singola impresa/club, dei consumatori del prodotto finale "campionato" o della lega composta da n club? Infine, nel modello che hai in mente te è ammissibile che l'obiettivo individuale del matching sia appropriarsi di un premio indivisibile (la vittoria) ma che al contempo entrambi i club abbiano interesse anche a mantenere in vita la controparte per non rendere impossibili gli accopiamenti futuri?

Ti prego di credermi, sono sinceramente interessato a capire perché, come ho detto e ridetto sono molto insoddisfatto della modellistica corrente di team sports economics per cui ogni suggerimento in materia mi sarebbe di grande aiuto. Un bell'acknowledgment al dibattito su NfA ed a te personalmente è garantito!