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Padoa Schioppa Economics

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Ok sui sindacati vado a leggere con più attenzione. A un primo sguardo mi pare che- ridotto all'osso- il consiglio sia di cambiare mestiere. (Non so se hanno tanta voglia di digerirlo st'osso).  Sul rating non sono convinto: le relazioni di enti che emettono debito- siano ministri o  amministratori di società quotate- servono a dare informazioni ai mercati su  come si pensa di ripagare i debiti stessi (qualche idea sulle probabilità) o no? In generale se quello che dici è vero- e non sto dicendo che non lo sia-  perchè il mercato non reagisce e un ministro che firma scritti di contabilità nazionale invece che di economia? Le ha già scontate? Quando, all'approvazione della finanziaria? Non mi pare. O forse è che a leggere le relazioni per le agenzie di rating ci sta spesso qualcuno peggio di chi quelle relazioni le ha scritte? Oppure ancora- ma è lo stessa cosa- è che tu parli di effetti a dieci anni e le agenzie di rating ragionano a tre mesi, forse sei e del resto non gliene frega niente?  Se questo è il quadro perchè TPS dovrebbe porsi il problema di scrivere una buona analisi invece che dire, non guardate a quello che firmo guardate a quello che faccio? Insomma mi stai dicendo che stiamo nel bad equilibrium- e sono daccordo, (povero TPS).  Suggerisci che se ci muoviamo nelle direzioni che dici tu andiamo verso il good equilibrium. Ok pero' se questo è davvero un bad equilibrium i tuoi cari mercati finanziari mi pare che stiano solo li' a reggere il moccolo. E se è così come ci muoviamo verso il good equilibrium?

Il consiglio sarebbe di cambiar politica economica, di solito cambiando politica economica si finisce anche per cambiare gli uomini che la fanno. Molte politiche economiche sbagliate sono il prodotto di difficolta' vere nel capire come funzionano i sistemi economici. Gli esempi abbondano, e questa e' una delle poche cose che JM Keynes, che passava il suo tempo fra gente che faceva politiche economiche e le faceva pure lui, aveva capito bene quando affermava che molti "grandi statisti presenti" sono solamente "prigionieri" delle idee sbagliate di qualche grande economista morto. 

Sulle agenzie di rating, credo tu sottovaluti la loro capacita' di previsione del futuro, oltre che di comprensione di come funzionano i sistemi economici. Quanti dei disastri creditizi, a livello di paese, degli ultimi 50 anni hanno saputo prevedere con, diciamo, 5 anni di anticipo? Nessuno, temo. Non solo, quanti dei disastri di debito corporate hanno saputo prevedere al medesimo orizzonte? Stessa risposta ... Insomma, le agenzie di ratings hanno un orizzonte di previsione a mio avviso non superiore all'anno e, in quell'orizzonte temporale non vi e' dubbio che aumentare le tasse brutalmente faccia crescere la probabilita' di pagare il debito. Pensare che ai mercati finanziari importi qualcosa della produttivita' italiana fra dieci anni, della distribuzione equa o anche solo efficiente del carico fiscale, e via elencando, e' chiedere ai mercati finanziari di fare un lavoro che a loro non compete e che non sanno fare. Alla banca non frega nulla se per pagare il debito vendi l'argenteria ed anche i mobili, mandi la moglie a battere ed il figlio minorenne in miniera! Alla banca interessa solo che tu gli paghi gli interessi sul debito, ed il debito (magari rifinanziandolo). Poi, puoi anche morire sull'angolo d'una strada.

Cosa vuoi che importi a loro se il sistema economico si deteriora progressivamente, anno do po anno, in un lento declino?  Se davvero fossero preoccupate, avrebbero abbassato il rankig dell'Italia da vent'anni e l'avrebbero tenuto basso, visto che sono vent'anni che l'Italia cresce non solo meno di quanto potrebbe crescere ma meno di molti paesi a lei simili. Chiaramente quello NON e' il criterio che le agenzie di rating usano per dare il loro giudizio ... davvero, il problema non e' "scrivere una buona analisi", il problema e' fare una politica economica sensata. 

 Non so se TPS è prigioniero di JMK. A me pare ostaggio della maggioranza di PCP (che non è il Partito Comunista Postfordista ma l'acronimo di Paolo Cirino Pomicino i.e. l'elettore mediano. Si fa per dire, prende almeno il 75% di camera e senato). In ogni caso- siamo al redux-  non capisco, mi dici che sottovaluto le agenzie di rating e poi mi dici che non prevedono ad un orizzonte di 5 anni, (indecente almeno per il futuro rilevante che mi interessa). Se ti ho capito bene la risposta è: appunto! Mi stai dicendo che non mi posso fidare dei mercati perchè non ragionano a più di 5 anni (prendo la stima dalla tua risposta,  ma sei mesi non mi meraviglierebbe) per capire se mio figlio vivrà in un posto civile. Quindi finisce che per il vaglio della politica economica di un paese mi posso fidare solo delle analisi che ne fa la professione e (con qualche potere in piu') la politica. Non i mercati.  Tuttavia quegli stessi mercati finanziari (e gli altri)  sono la chiave inglese (è il caso di dire...) che proponi per smontare il bad equilibrium e per costruirne un altro. Mi spieghi perchè mi devo meravigliare  se PCP (l'elettore mediano) non ci crede e continua a votare se stesso? Con tanto di vincoli a chicchessia, anche a TPS, e con tanto di delega a NON leggere analisi a venti anni che tanto ... se non interessano al mercato vuol dire che non contano molto, e poi anche i mercati siamo noi, esattamente come la politica. Non mi rispondere che è fatalismo di meridionale. Sto solo provando a dire che mi pare che la tua Abarth vada benissimo sotto il profilo normativo. E' che non vedo la chiave (quella italiana non quella inglese) per metterla in moto.

Ooops! A volte sarebbe meglio fare proofreading anche dei commenti!

Mi scuso: volevo scrivere SOPRAvaluti! Ora la frase e' coerente, credo ... davvero non si capiva dal resto del commento? :-)

In ogni caso, non sopravalutare le agenzie di rating, il loro lavoro e' molto a corto termine e sono solo agenzie di rating, non l'IAS a Princeton ... ed anche quello ...

Sui mercati: dipende da quali mercati uno guarda, e quali prezzi uno osserva. Non tutti i prezzi contengono le informazioni che uno cerca: il tasso d'interesse a tre mesi dice solo cose relative ai tre mesi prossimi e solo sui mercati finanziari; non dice nulla sul prezzo del jamon iberico de jabugo de pata negra. La durata media del debito italiano dev'essere ora abbastanza corta (son stati bravi ad accorciarla, da quando Draghi inizio il processo 15 anni fa), probabilmente inferiore ai dieci anni. Se vuoi chiederti cosa i mercati pensino del futuro, guarda a cosa fanno i giovani italiani capaci e con professionalita' superiore alla media ed a quali salari vengano assunti in Italia o all'estero. O a quali prezzi si vendono assicurazioni private per la vecchiaia, e quanto la gente che oggi ha 20 o 30 o anche 40 anni sembra "contare" sulle pensioni INP. Spero questo elimini un tot di confusioni causate, fra l'altro, da un dibattito italiano ossessionato dal debito, e dall'incompetenza di politici e commentaristi che, vivendo in pura "sindrome Argentina", non fanno altro che parlare del debito, del debito ...

Andassero a vedere dove le aziende farmaceutiche d'avanguardia o i laboratori dove si fa bio-engineering si localizzano, o si chiedessero perche' tutta la parte sofisticata delle banche (anche di proprieta' italiana) siede a Londra, o dove le top business schools e medical schools del mondo cercano di espandersi, e quanto costoro pagano ... capirebbero allora cosa i "mercati" pensano del futuro d'Italia!

Infine, di TPS personalmente poco mi cale, per me lui e' solo un simbolo. Che poi sia mentalmente prigioniero di JMK ho pochi dubbi, avendo leggiucchiato qualche suo scritto. Liberarsi di PCP e' molto semplice: basta dimettersi. Se gli va bene di fare e dire cose che non condivide, cosa che il tuo ragionamento implica, questa e' una scelta sua dalla quale posso solo inferire vari aspetti delle sue preferenze e delle sue credenze. 

Infine, non ho la chiave con cui mettere in moto l'Abarth. Per questo non sono ottimista, da un lato, e discuto dall'altro. So che macchina vorrei guidare, non so ancora come costruirla ne' come metterla in moto. Il fatalismo tutto italiano (solo apparentemente saggio, in realta' e' altra cosa) dell'elettore mediano che mai cambiera' certo non aiuta. Dev'essere che gli italiani sono biologicamente differenti dagli irlandesi, o dagli inglesi, o dagli spagnoli ... puo' essere, ma non ci credo. 

 Si che si capiva. Anzi, per amore di filologia diciamo pure che  si capiva che intendevi dirmi "sopravvaluti quello che io penso debbano fare quei mercati". E la risposta- quindi- non cambia: appunto (con tutto quello che segue nella mia di prima). Sul debito chiudiamola qui aspetto un tuo intervento.

Sui tuoi nuovi punti, ok mettiamo altri mercati a valutare il giudizio sull'Italia e sulla sua politica fiscale (financial district di Londra, la localizzazione di high tech e science based etc. etc....) non quelli finanziari. Che indicatore usiamo? Che lo capiscano in tanti e non solo quelli che possono mandare il figlio nei posti di cui racconti tu (ho l'impressione che vent'anni fa era diverso ci potevano andare i figli di molti). In ogni caso a me sembrano storie diverse con spiegazioni diverse più o meno complicate (a parte qualche banale giochino su quale borsa valori compra se stessa, le altre o tutte e due) che hanno poco a che fare con la politica fiscale di un paese e sono certamente fuori dalla mia portata.  

 Su Cross country comparisons di fatalismo, preferenze, IQ e grado di avversione al rischio dell'elettore mediano io non ho neanche i tuoi dubbi perchè non arrivo a capirne il senso (manco quando le mettiamo nelle regressioni). 

Punch line di tutta questa discussione? Io non credo che TPS si debba dimettere (Michele, mica TPS deve entrare nel partito democratico:-) ). Una proposta fessa fessa a tarda notte:  se credi che la qualità e la trasparenza delle analisi del ministro o di quelle del banchiere centrale sia un problema serio e debba avere rilevanza pubblica,  non si può fare qualcosa cominciando da qui? Magari chiedere a chi di dovere di  organizzare seriamente le audizioni e a portarle  sui media. (Mi ricordo un grande match  tra Hillary Clinton e Greenspan nel 99- se ne fanno ancora in
Us dopo Settembre 2001?). Domande e risposte. Copertura integrale dei media senza commenti di giornalisti una volta all'anno o ogni sei mesi. Nella sede appropriata così si evita che i politicanti cominciano a gridare. In un ambiente così  TPS sarà pure contento, di fronte ad una domanda intelligente di che so Tabacci di spiegare cosa pensa della produttività, il presidente della Consob risponde cosa pensa dell'andamento delle azioni Telecom degli ultimi mesi. Una discussione non un'omelia come quelle della banca d'Italia vecchia scuola. Altro che il teatrino in tv e cinquanta pagine di is-lm. Come si chiama accountability? Tre audizioni all'anno di un'ora ciascuna con copertura in prima serata (io lo farei a reti unificate, ma tu mi daresti dello stalinista keynesiano, allora mi basta una sola rete, facciamo la prima della Rai e non se ne parla più).  Così vediamo se st'elettore mediano ci fa o ci è. Poi vedrai che il rapporto TPS lo dovrà scrivere per benino.

Non ho scritto che TPS "deve" dimettersi, ho scritto che se non condivide quanto fa e scrive quell'opzione gli e' comunque aperta.

Altrimenti ... altrimenti vuol dire che condivide quanto scrive e fa, come dovrebbe essere il caso per tutte le persone dignitose ...

Nota personale e pertanto criptica:

Ah, i "tics" intellettuali, quelli verbali e quelli di scrittura ... con quel "[...] fessa fessa a tarda notte" you gave yourself away.

Ma non ti stanchi di portar ceri ad un altare oramai sconsacrato?