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Il caso Mastrogiacomo

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Un'ossesservazione e una domanda:

1. Non credo che la proposta di ammettere i Talebani ad una conferenza di pace sia stata fatta dal ministro degli esteri. Mi sembra l'abbia fatta Fassino e, anche se e' improbabile che D'Alema non sapesse, si tratta di ruoli istituzionali diversi. Condivido comunque quella che mi sembra essere la posizione di Michele: trattare si puo', persino con (alcuni) Talebani, ma non cedendo a ricatti.

2. E' credibile l'irritazione americana di queste ore? Mi spiego meglio: e' possibile che Karzai abbia firmato la scarcerazione di cinque pericolosi Talebani senza informare gli Stati Uniti (se non sbaglio il giorno della liberazione D'Alema e' stato a cena con la Rice)? Se la risposta e' "no", stiamo assistendo ad un ridicolo gioco delle parti o a divergenze interne all'amministrazione Bush. Se la risposta e' "si'", siamo di fronte ed una ennesima conferma dell'incompetenza dell'amministrazione Bush: un governo fantoccio che fa di testa sua. Dato che io credo piu' al "no", gli Stati Uniti sapevano e hanno "compreso" come ha detto D'Alema, penso che il punto II di Michele (in questo caso) sia un po' debole.

Per me e' credibile che l'Italia abbia fatto, come al solito, il
gioco delle tre carte: ha preso una serie di accordi con il presidente
afgano, vandando "comprensione" internazionale, e raccontato agli
altri cose differenti. Ad ogni parte in causa faceva comodo credere che
la vera posizione fosse quella di cui erano a conoscenza.

Si sapeva che il gioco sarebbe stato scoperto, ma se non si portava a casa Mastrogiacomo, chi lo rivotava il finanziamento della missione?

Il NYT sembra sostenere una tesi simile alla mia. Gli Stati Uniti non potevano non sapere. Hanno tollerato perche', nonostante tutto, non possono permettersi di perdere l'appoggio dell'Italia.

Riccardo, io credo che piu' che il voto sul rifinanziamento, hanno contato i rapporti di amicizia con Mastrogiacomo (vedi Sircana) e in generale il "forte legame" che in Italia unisce (alcuni) giornalisti e politici.