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Il caso Mastrogiacomo

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Visto che il punto 1) l’hai definito insensato, passo ai seguenti.

2) Quella in Afghanistan è una guerra fra due eserciti contrapposti, ed in guerra è da sempre legittimo scambiarsi prigionieri. Lo fa persino Israele con i palestinesi. Noi abbiamo seguito la stessa regola.

Israele combatte da solo e cattura prigionieri sui quali ha potestà diretta, e dispone quindi di una autonomia negoziale che noi, inseriti in un’alleanza militare, non abbiamo. Noi abbiamo scambiato prigionieri presi da altri mentre combattevano contro altri e che torneranno a combattere –forse, se ci va bene- contro altri.

(3) Corollario del punto (2): per quanto alieni ci sembrino, i Talebani rappresentano ed hanno il supporto morale e militare della stragrande maggioranza dei 40 milioni circa di Pashtuns che vivono fra Afghanistan e Pakistan. Occorre riconoscere la loro esistenza e scendere a patti: a meno che non vogliamo massacrare o colonizzare per decenni un popolo di 40 milioni di persone è necessario trattare con i Talebani-Pashtuns.

Siamo sicuri che sia proprio così vasto il consenso dei talebani? E se anche fosse? I tedeschi sono rimasti fedeli a Hitler fino all’ultimo giorno, quindi bisognava accettare che rimanesse al potere?

(4) Non vi è nessuna guerra di civiltà in corso, solo una guerra "normale" che occorre combattere sia sul piano militare, stiamo modestamente facendo la nostra parte, che su quello diplomatico. La soluzione finale non esiste, esiste solo una soluzione di compromesso che si ottiene sia combattendo che negoziando.

Anche qui valgono le considerazioni esposte per i due punti precedenti. L’Italia non può assumere iniziative diplomatiche unilaterali, se di iniziativa diplomatica si può parlare quando tratti la liberazione di un prigioniero a cui stanno letteralmente per tagliare la testa. Ma soprattutto in guerra non si può (salvo quando perdi) trattare con nemici la cui elevazione al rango di interlocutori di pari dignità toglierebbe ogni senso alla guerra stessa. Detto semplicemente, se invado l’Afghanistan per cacciare i talebani non posso poi chiedere ai talebani di sedersi al tavolo della pace, se non per certificare la loro o la mia sconfitta.

Israele combatte da solo e cattura prigionieri sui quali ha potestà
diretta,

Boh, da solo: con ampio supporto diplomatico e finanziario da parte degli Stati Uniti.

e dispone quindi di una autonomia negoziale che noi, inseriti
in un’alleanza militare, non abbiamo.

Gia', appunto. Se ben ricordo, quest'alleanza si chiamava "North Atlantic Treaty Organization", ed era nata tra paesi sulle due rive dell'Atlantico per difendersi dalla minaccia sovietica. La guerra fredda e' finita da piu' di quindici anni, e non esiste piu' un nemico organizzato in forma di impero o anche solo di alleanza di stati sovrani. Esistono invece minacce di tipo terroristico che affondano le radici in beghe territoriali regionali ed estremismi religiosi; e non solo la NATO, ma guerre combattute da eserciti sono del tutto inadeguate a fronteggiarle. Per giunta, l'alleato-leader e' stato, negli ultimi anni, guidato da un'amministrazione tra il terminalmente incompetente e il criminoso che ignora i richiami alla ragione non solo da alleati con supposta "special relationship" come la Gran Bretagna ma anche da piu' di meta' del paese che governa. Non sarebbe il caso di chiarirci che cosa ci guadagnamo esattamente dal continuare a far parte di questa comitiva (oltre a rischiare di attirare attentati terroristici da parte di chi altrimenti ci ignorerebbe)?