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Il caso Mastrogiacomo

7 commenti (espandi tutti)

Mai firmato niente. Hai ragione. Mi spieghi però perchè se brucio una bandiera italiana, se brucio una banconota, se rifiuto la divisa a militare, etc. sono perseguibile a fini di legge per vilipendio e simili? (E' probabile che alcuni di questi non siano più reati, ma fino a poco tempo fa lo erano ancora).

Se non c'è un patto, perchè sono tenuto (e costretto) a rispettare le leggi dello Stato? Perchè devo assolvere alcuni obblighi (mi viene in mente solo il servizio militare, ma anche pagare le tasse, etc.). Potrei dire: io non voglio niente da voi, cosa volete voi da me? Ma non mi sembra che però questi tentativi abbiano avuto molto successo.

Certo, puoi vederla come mera imposizione di una volontà coercitiva. Rimane che tra cittadini e Stato c'è un vincolo: lo Stato difende i cittadini, i cittadini difendono lo Stato (detta in modo molto maldestro). Questo vincolo permette il funzionamento del sistema (non ultimo quello economico: lo Stato garantisce il rispetto dei diritti di proprietà, per esempio). E pertanto questo "patto", nelle sue forme, almeno per me, va rispettato.

saluti, ag.

Mai firmato niente. Hai ragione. Mi spieghi però perchè se brucio una
bandiera italiana, se brucio una banconota, se rifiuto la divisa a
militare, etc. sono perseguibile a fini di legge per vilipendio e
simili?

Perche' l'Italia, vergognosamente, ha ancora un codice penale ereditato dal guardasigilli fascista Alfredo Rocco. Speravo che in tutti questi anni i nostri occupatissimi governanti avessero trovato il tempo di scrivene uno nuovo: invece niente, siamo ancora li'.

Rimane che tra cittadini e Stato c'è un vincolo: lo Stato difende i
cittadini, i cittadini difendono lo Stato (detta in modo molto
maldestro). Questo vincolo permette il funzionamento del sistema (non
ultimo quello economico: lo Stato garantisce il rispetto dei diritti di
proprietà, per esempio).

Se e' per questo, anche Cosa Nostra ti da' "protezione". E e come pizzo, neanche esige circa la meta' del PIL...

Perche' l'Italia, vergognosamente, ha ancora un codice penale ereditato
dal guardasigilli fascista Alfredo Rocco. Speravo che in tutti questi
anni i nostri occupatissimi governanti avessero trovato il tempo di
scrivene uno nuovo: invece niente, siamo ancora li'.

Un leggerissimo miglioramento c'è stato, almeno per quanto riguarda il vilipendio alla bandiera dello stato. L'anno scorso la legge è stata modificata, e ora il reato è punito con una multa invece che col carcere (in compenso sono stati aggiunti altri "reati di opinione"). 

Tra parentesi, qui in Gran Bretagna non esiste nessun reato del genere. Anche in USA bruciare la bandiera dello stato non costituisce reato. 

OK. Spieghi perchè in Italia ci sono queste leggi. Ma non spieghi perchè la gente le rispetta. Soprattutto perchè un cittadino italiano continua ad accettare di essere tassato al 50% quando dovrebbe solo convincere la Svizzera o l'Austria ad allargare un po' i suoi confini per guadagnare, senza fare nulla, un buon 15% netto del suo reddito. Perchè uno di Como si sente Italiano e non Svizzero, perchè uno Sloveno si sente Sloveno e non Italiano. Perchè a Nizza si sentono francesi, etc. e perchè in tutti questi casi rispettano e accettano le leggi del loro Paese, e non quelle del vicino.

Perchè in meri termini individualistici, i soldati sono disposti a morire per il loro Paese? Semplice interesse economico: ma allora siamo in presenza di individui estramente proni al rischio. Possibile che tutti i militari abbiano la stessa identica funzione di uilità circa la propria vita?...

Io do una risposta semplice (e ammetto non falsificabile): tutto ciò avviene ed è prassi accettata per via del nazionalismo, il vincolo ideologico tra singolo e Stato (il patto vincolante di cui parlavo io).

Se tu (e Marco) mi sapete dare una spiegazione migliore sarò ben lieto di cambiare idea.

saluti, ag.

Spieghi perchè in Italia ci sono queste leggi. Ma non spieghi perchè la gente le rispetta.

Perché non gli va di pagare diecimila euro di multa e avere precedenti penali? Perché non gli interessa bruciare bandiere?

Soprattutto perchè un cittadino italiano continua ad accettare di
essere tassato al 50% quando dovrebbe solo convincere la Svizzera o
l'Austria ad allargare un po' i suoi confini per guadagnare, senza fare
nulla, un buon 15% netto del suo reddito.

Forse perché "convincere la Svizzera o l'Austria ad allargare un po' i suoi confini" non è proprio facilissimo?

Perchè in meri termini individualistici, i soldati sono disposti a morire per il loro Paese?

Perché se non combattono li fucilano per diserzione?

Io do una risposta semplice (e ammetto non falsificabile): tutto ciò
avviene ed è prassi accettata per via del nazionalismo, il vincolo
ideologico tra singolo e Stato (il patto vincolante di cui parlavo io).

Si può sempre provare a rendere le tasse volontarie e vedere chi continua a pagarle :-)

OK. Spieghi perchè in Italia ci sono queste leggi. Ma non spieghi perchè la gente le rispetta.

In genere la ragione principale per cui si rispetta una legge e' che in caso contrario si va in galera.

oprattutto perchè un cittadino italiano continua ad accettare di essere
tassato al 50% quando dovrebbe solo convincere la Svizzera o l'Austria
ad allargare un po' i suoi confini per guadagnare, senza fare nulla, un
buon 15% netto del suo reddito.

Il punto e' che molti votanti sono convinti (talora a ragione, spesso a torto) di trarre beneficio da politiche fiscalmente redistributive.

Ma comunque il difficile non sarebbe tanto convincere Svizzera e Austria (che pure a tassazione non ci va con la mano leggera) ad espandere il loro territorio, quanto semmai l'Italia a restringere il suo: per ogni stato, l'integrita' territoriale e' il tabu' piu' involabile. C'e' peraltro una soluzione molto piu' semplice, che e' stata praticata da diversi di noi che scrivono in questo sito: espatriare. Ma spesso gli stati d'origine, se ci rimettono fiscalmente, cercano di impedirlo con tassazioni speciali tipo l'Expatriation Tax (e se ben ricordo anche in Germania ci sono norme che possono estendere la residenza fiscale fino a 10 anni dopo la cessazione di residenza fisica, per quanto al momento non ti posso fornire un riferimento).

Perchè in meri termini individualistici, i soldati sono disposti a
morire per il loro Paese? Semplice interesse economico: ma allora siamo
in presenza di individui estramente proni al rischio. Possibile che
tutti i militari abbiano la stessa identica funzione di uilità circa la
propria vita?...

Ora che anche in Italia la leva obbligatoria non c'e' piu', i soldati sono essenzialmente professionisti che accettano un livello elevato di rischio per cui sono (a loro avviso) ben retribuiti. E non e' detto che si tratti soltanto di retribuzione in contanti: come saprai, parecchi soldati in USA non sono nemmeno cittadini, ma neo-immigrati che colgono l'opportunita' di naturalizzazione offerta assieme al servizio militare. La cosa e' ben nota, e incoraggiata: vedi ad esempio quest'articolo sulle nuove regole passate in 2002 per facilitare l'immigrazione e naturalizzazione di chi accetta di combattere la "war on terrorism". Ora, non mi dirai che chi emigra, che so, dalla Colombia (di cui e' cittadino), per arruolarsi nell'esercito di Zio Sam e diventare cittadino americano, lo fa per amore del proprio paese...

Poi e' chiaro che altri fattori di natura emotiva giocano anch'essi un loro ruolo: gli esseri umani non sono semplici macchine razionali. Ma questo significa anche che e' facile imbrogliarli...

E non e' detto che si tratti soltanto di retribuzione in contanti: come
saprai, parecchi soldati in USA non sono nemmeno cittadini, ma
neo-immigrati che colgono l'opportunita' di naturalizzazione offerta
assieme al servizio militare. La cosa e' ben nota, e incoraggiata: vedi
ad esempio quest'articolo
sulle nuove regole passate in 2002 per facilitare l'immigrazione e
naturalizzazione di chi accetta di combattere la "war on terrorism".
Ora, non mi dirai che chi emigra, che so, dalla Colombia (di cui e'
cittadino), per arruolarsi nell'esercito di Zio Sam e diventare
cittadino americano, lo fa per amore del proprio paese...

Anche la Gran Bretagna usa lo stesso sistema. Molti soldati britannici sono cittadini del Commonwealth che si arruolano con la speranza di poter un giorno ottenere la cittadinanza britannica. Secondo questo articolo nel 2005 il 9% dei soldati dell'esercito erano stranieri (inclusi i Gurkhas, che non fanno parte del Commonwealth). Le cifre attuali sono probabilmente più alte.