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La riforma elettorale: riflessioni dalla torre d'avorio.

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Mi collego in ritardo al tuo interessante intervento, che condivido per la maggior parte, per fare alcuni commenti e per avviare una discussione sulle proposte presentate da maggioranza e opposizione sulla legge elettorale.

Condivido l'opinione che il sistema di preferenze ordinate australiano sia il migliore, e mi piacerebbe vederlo all'opera in Italia, anche se condivido il timore che i nostri azzeccagarbugli riuscirebbero a farne un uso perverso. Non mi piace la proposta di combinare il maggioritario uninominale ad un premio di maggioranza nazionale, anche se mi sembra adeguato al fine di assicurare una maggioranza, agendo sulla sola legge elettorale e senza toccare la Costituzione. Riguardo alla soglia di accesso, ritengo che in uno Stato diversificato al suo interno come l'Italia sia necessario garantire rappresentativita' sia a chi supera una soglia minima (10%?) a livello di collegio, sia a chi supera una soglia (2%?) a livello nazionale. Non va dimenticato che la Costituzione ha delle garanzie per esempio per la Val d'Aosta in termini di rappresentanza, e sarebbe spiacevole non avere rappresenanti "sudtirolesi" perche' lo SVP non supera una soglia nazionale pur avendo il 75% dei voti in una manciata di collegi. E non mi limiterei a salvaguardare solo questi esempi, che sono solo gli estremi di un Paese molto differenziato. Per garantire governabilita' con questo livello di rappresentativita' l'unica via d'uscita a Costituzione invariata mi sembra garantire un premio di maggioranza che dia' il 55% dei seggi ai primi N partiti (con N=1, 2 o 3) della coalizione vincente come conteggio nazionale. Alternativamente il premio di maggioranza potrebbe essere dato solo al primo partito, senza conteggi di coalizione, ma in questo caso non voglio nemmeno immaginare cosa inventerebbero i nostri politici. Come scritto altrove, non vedo soluzioni per garantire la stessa maggioranza al Senato a Costituzione invariata, ma questo occorrerebbe fare.

Approfitto ora per discutere le proposte emergenti di maggioranza e opposizione.

Maggioranza:
tre leggi costituzionali:

  1. riduzione del numero dei parlamentari a 400 deputati per la
    Camera e 200 senatori.
  2. rafforzare i poteri
    del premier, in tre passaggi. La fiducia si vota al candidato che ha
    vinto le elezioni, il capo del governo nomina e revoca i membri del
    governo ed è previsto il ricorso alla sfiducia costruttiva
  3. differenziazione del ruolo tra Camera e Senato

legge elettorale:

  1. proporzionale senza preferenze
  2. premio di maggioranza a coalizione vincente, con premier dichiarato
  3. soglia di sbarramento nazionale da trattare

Opposizione:

  1. proporzionale senza preferenze
  2. premio di maggioranza come ora alla Camera esteso anche al Senato
  3. soglia di sbarramento nazionale da trattare

Inizio dall'opposizione: a me come gia' scritto da' un fastidio notevole che si riproponga un premio di maggioranza al Senato, palesemente incostituzionale a Costituzione vigente, e il fastidio e' aggravato dalla noncuranza con cui Calderoli e la Lega intendono liquidare uno dei pochissimi finora inviolati elementi di federalismo presenti della Costituzione. Inoltre, la proposta della CDL non funziona in caso di maggioranza diverse tra Camera e Senato. La proposta CDL manifesta tutta la superficialita' dei suoi vertici, e appare determinata da considerazioni di brevissimo termine: evitare il referendum, approvando qualcosa il piu' in fretta possibile per non prolungare oltre l'eventuale morte naturale il governo Prodi.

La proposta dell'Unione invece mi piace e credo tutti dovrebbero sostenerla, anche chi nel disastro della politica italiana preferisce la destra alla sinistra come me. E' ormai regola in Italia che le idee migliori vengono alle maggioranze che i sondaggi condannano senza speranza per il loro malgoverno. Esattamente come e' accaduto per la CDL quando i suoi sondaggi erano a picco, l'Unione sta incredibilmente producendo finalmente qualche proposta apprezzabile. Sarebbe stupido oltre ogni misura che gli italiani, dopo aver perso l'occasione di votare la riforma costituzionale CDL che includeva riduzione dei parlamentari e l'eliminazione del bicameralismo perfetto, perdessero anche questa opportunita' fornita dal governo Prodi. Un difetto della proposta dell'Unione consiste nel fatto che, avviando una riforma Costituzionale, si congela il comatoso governo Prodi per almeno due anni, ma se in cambio otteniamo la riduzione dei parlamentari e la riforma del bicameralismo, con in piu' la sfiducia costruttiva mi andrebbe benissimo. Inoltre, come ho gia' scritto, non vedo altre alternative accettabili senza appunto una riforma costituzionale.