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Sparando sulla crocerossa: VV e la scienza delle finanze

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Il grande problema é che l'agenda economica e di riforme del governo viene decisa o fortemente influenzata i) dai piccoli partiti della coalizione, ii) dai sindacati, iii) dai sondaggi. Soprattutto l'ultimo punto mi mette tristezza. La classe politica corrente non si pone come guida del paese, non difende fino in fondo le proprie scelte di politica economica. Grandi annunci, riforma delle pensioni, dell'amministrazione pubblica, liberalizzazioni, seguiti da delle schifezze perché si cerca di mediare con tutti e di raccattare consensi non appena l'indice di gradimento del governo scende un po'. Non sono contrario alla concertazione o all'ascolto di tutte le parti sociali interessate da una riforma, ma alla fine il governo dovrebbe avere le p.... di fare le proprie scelte, anche se non supportate immediatamente dalla gente. Ogni volta che i politici dicono di essere "alla guida del paese", mi viene da ridere. Quello che genera sconforto pensando al futuro é che in Italia sotto questo aspetto destra e sinistra si equivalgono perfettamente.