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Sparando sulla crocerossa: VV e la scienza delle finanze

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L'articolo di Diamanti su Repubblica è interessante ma la mancanza di numeri è abbastanza sconcertante. D'accordo che è un articolo di quotidiano, ma lo stesso è un po' troppo ambiguo. Fa un po' di differenza dire, per esempio, che gli impiegati pubblici votano sinistra 52-48 oppure 65-35. Se veramente votassero massicciamente a sinistra su tutto il territorio nazionale allora la Sicilia sarebbe un feudo progressista, cosa che non mi pare sia.

Lo stesso per la storia dei giovani. Esattamente qual è il margine di vittoria della sinistra tra i giovani? E quanto è stabile nel tempo? Alle ultime elezioni la camera è andata meglio del senato per il centrosinistra, ma solo marginalmente. Nell'elezione precedente invece la camera andò peggio, segno che i giovani votarono un pelino più a destra del resto dell'elettorato.

Ma, di nuovo, qualcuno ha idea di dove si possono trovare i numeri duri, magari con spiegazione della metodologia? Prima di lanciarmi in ardite teorizzazione vorrei almeno controllare i dati.

Solo marginalmente??? Guarda che alla Camera, nella fascia d'età che vota solo lì, è finita (o almeno, dovrebbe essere finita, se si vuol credere ai risultati ufficiali...) 55 a 45 per l'Unione. Solo una scarto di 10 punti, cioè di circa 400000 voti su 4 milioni di votanti 18-25enni, può infatti spiegare come il meno 350000 voti a vantaggio della CdL al Senato sia divenuto un più 25000 per l'Unione alla Camera. Mentre nelle tre elezioni precedenti con l'uninominale era accaduto sempre il contrario. [N.b.: cito a memoria, può darsi che i numeri siano imprecisi, ma il succo è quello.]

P.s.: una battuta (e sottolineo, battuta) per Michele, solo per rivangare una vecchia polemica tra noi. Cosa proponi per imitare la Spagna? Che il Berlusca acquisti, insieme a Samuel E'to, anche Aznar? Sono liberi entrambi a buon prezzo, a quanto pare... ;-)     

I dati esatti sono (tra le altre fonti) qua.  Tu riporti i dati (circa 350000 vantaggio CdL al Senato, 25000 vantaggio Unione camera) nel modo in cui sono stati ampiamente raccontati dai media, ma questi escludono Trentino-Alto Adige e Val d'Aosta per il Senato  e Val d'Aosta per la Camera. Grazie alla SVP il vantaggio dell'Unione In Trentino è di circa 200000, sicché il vantaggio consolidato a livello nazionale è di 200000 voti. Prendento per buono il dato di 4 milioni under 25 (non ho controllato), stiamo parlando del 5% di 52,5 contro 47,5; non so se sia giusto definirlo leggero but it is not exactly a landslide. Inoltre l'ipotesi che tutta la differenza tra camera e senato sia attribuibile al voto giovanile credo sia un po' estrema. Alla camera c'era la la lista dell'Ulivo, che di solito fa meglio delle liste separate Ds e Margherita.

Comunque senza dati ulteriori è difficile discutere. Insisto, qualcuno conosce i numeri di Diamanti e come li ha raccolti? 

Grazie per la precisazione. Rimane che il (presunto) trend pro-Unione del voto giovanile (la vera novità rispetto alle elezioni precedenti) nessuno nel post-elezioni mi pare lo abbia mai spiegato.