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Sparando sulla crocerossa: VV e la scienza delle finanze

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Anche se la fonte e' tutt'altro che neutra, a meno che qualcuno dimostri che Bonini racconta balle mi sembra rilevante mettere in evidenza questo articolo di La Repubblica. Secondo i fatti ivi riportati, Tremonti ed il precedente governo si erano comportati con la GdF di Milano come (e forse peggio) si son comportati VV e questo governo. Modulo la veridicita' dei fatti (son certo che qualche lettore meglio informato di me contribuira' dettagli mancanti e forse rilevanti) valgono le seguenti considerazioni

- Sempre Milano, che sia per caso?

- Che corpo e' la GdF e come puo' operare se da un lato i suoi organi di comando vengono completamente sconvolti ad ogni cambio di ministro, neanche di governo, e se, dall'altro, i suoi ufficiali chiave (sino al grado di capitano!) vengono scelti con puri criteri politici e di amicizia con ministri e viceministri? Questo non e' lo spoil system, questo e' un sistema medievale. All'IRS nessuno tocca nulla quando cambiano le amministrazoni centrali; al piu' cambia il direttore generale, ma nessuno rimuove l'intero gruppo dirigente dell'ufficio di NY City o di Chicago!

- Come diavolo pensano costoro, i membri della casta politica intendo dire, che sia credibile annunciare la lotta all'evasione fiscale quando la dovrebbe fare una GdF oggetto di tali interferenze?

- E questi "ufficiali" della GdF che dignita' morale e professionale hanno? Ma che personaggi sono, tutti allineati e coperti dietro a quel gruppo d'interesse o quell'altro, a quel politico o a quell'altro? La mozione di fiducia alla GdF che il governo ha proposto sembra pura ipocrisia alla luce di questi fatti, o mi sbaglio?

La cosa non c'entra nulla con le idee di politica fiscale e di bilancio di VV, ma visto che questo post e' piu' recente di quello in cui avevo sollevato la questione GdF, mi sembra appropriato mettere la notizia qui. Sia chiaro che, a mio avviso, non assolve Visco. Semplicemente sottolinea l'ipocrisia della CdL e, soprattutto, di quanto sia diffuso il malgoverno nella casta romana, e di quanto gli organi di informazione siano asserviti a questo o a quel gruppo politico. Trovo il tutto assolutamente terrificante: nei palazzi dei ministeri romani forse non faran piu' le trame nere o rosse, ma sembrano fare trame gialle da mane a sera.