Titolo

Sparando sulla crocerossa: VV e la scienza delle finanze

3 commenti (espandi tutti)

Proviamo a fare questo confronto tra la composizione della spesa pubblica italiana e quella dei paesi più virtuosi: la Spagna e l'esotica UK.Nelle tabella 1 vengono riportati il livelli, in percentuale di PIL, del Totale della Spesa pubblica italiana, spagnola e inglese nel 1999 e nel 2005. La spesa pubblica di ciascun paese è suddivisa per funzione, ossia in base alle finalità per la quale viene utilizzata. I dati sono reperibili sul sito di eurostat ( http://epp.eurostat.ec.europa.eu/) nella sezione "data", "government statistics", "annual government finance statistics", "General government expenditure by functions (COFOG)".  TABLE 1: TOTAL PUBLIC EXPENDITURE BY FUNCTION (% of GDP)

in % of GDP 1999 2005
  IT SP UK IT SP UK
             
Total public expenditures 48.2 39.7 39.8 48 38.2 44.6
General public services 10.1 6 5 8.7 4.6 4.9
of which Interest expenditure 6.6 3.5 2.9 4.5 1.8 2.1
Defence 1.1 1.1 2.6 1.5 1.1 2.5
Public order and safety 2 1.8 2.1 2 1.8 2.6
Economic affairs 3.9 4.5 2.3 3.8 4.6 2.8
Environment protection 0.8 0.9 0.6 0.8 0.9 1
Housing and community amenities 1 1.1 0.7 0.8 0.9 1
Health 5.7 5.2 5.7 6.9 5.7 7.1
Recreation, culture and religion 0.9 1.4 1 0.8 1.4 0.9
Education 4.7 4.4 4.7 4.7 4.4 5.8
Social protection 17.9 13.3 15.2 18.1 12.9 16
of which: Pension expenditure 13.8 9.4 5.5 14.2 8.6 6.6
Source: Eurostat: COFOG database            

  Breve descrizione di ciascuna categoria:General public services => include le spese per i ministeri e la pubblica amministrazione, i trasferimenti a enti locali, la spesa per interessi, una parte della spesa in R&D finanziata dallo Stato;Defence => è self-explanatory..comunque include le spese per il personale, attrezzatura etc relative alla difesa;Public order and safety => spese per la polizia, vigili del fuoco e tutto l'apparato della giustizia;Economic Affairs => spese per la politica energetica, industriale, dei trasporti e delle comunicazioni di un paese;Environment protection => ambiente, smaltimento dei rifiuti, gestione delle risorse idriche, spese per politiche contro l'inquinamento e energie rinnovabili;Housing and community amenities=> principalmente spese per urbanizzazione e sviluppo delle comunità locali;Health => spese per la sanità (spese per il personale, per gli ospedali, R&D, etc)Recreation, culture and religion => sport, cultura, TV, religione (sic!)Education => spesa per l'istruzione (tutti i livelli, dalla primaria in su..)Social Protection => spesa pensionistica, sussidi di disoccupazione, spesa sociale in generale. Qualche commento:1) rispetto al 1999, la spesa pubblica nell'esotica UK è cresciuta di quasi il 5%;2) la spesa pubblica italiana sembra essere in linea con quella della Spagna e della UK in tutto tranne che nella spesa "General Public Services" e "Social protection" e in parte nella componente per "Health"3) All'interno delle voci General public services and Social Protection, pero', bisogna distinguere la componente destinata al pagamento per interessi sul debito e la spesa pensionistica. Nel 2005 la spesa per interessi in Italia è stata più alta del 2.7% rispetto a quella della Spagna, mentre la spesa pensionistica è stata maggiore del  5.6%. 4) al netto della spesa pensionistica, la spesa sociale italiana è pari a quella spagnola e circa la metà di quella inglese.Nell'articolo del 24 maggio scorso, Visco afferma che Spesa per interessi e spesa pensionistica sono i veri vincoli della finanza pubblica italiana. Come si vede dalla tabella, se le spese per interessi e pensioni fossero, ceteris paribus, ai livelli di Spagna e/o Inghilterra, la spesa pubblica italiana sarebbe all'incirca più bassa di circa 7 punti percentuali, in linea, quindi, con quella spagnola e addirittura inferiore a quella inglese.Visco afferma anche che le spese per interessi e pensioni sono difficilmente comprimibili nel breve periodo. Questo è sicuramente vero per la spesa per interessi. Solo una continua e persistente riduzione del debito pubblico puo' avere come effetto una riduzione della spesa per interessi. Al di la' della crescita economica, il governo ha al momento due leve per ridurre il debito: cospicui avanzi primari (cosa che questo governo sta provando a fare dopo che Berlusconi s'è mangiato tutto l'avanzo primario ereditato dal precedente governo prodi) o le privatizzazioni (cosa che il governo sta in parte provando a fare con Alitalia dopo il periodo di "finte privatizzazioni" e coinvolgimento della Cassa Depositi e prestiti dell'era tremonti) .Quanto alla spesa pensionistica, secondo molte "anime belle", questa potrebbe essere drasticamente ridotta, subito, e con un tratto di penna tramite l'aumento dell'età pensionabile. Forse è cosi'. Tuttavia, secondo recenti analisi dell'INPS (riportate nell'articolo di Davide Colombo sul Sole 24ore del 15 giugno scorso che trovate qui ), la riforma Maroni, che eleva a partire dal 2008 drasticamente l'età pensionabile, produce risparmi  per soli 312 milioni di euro nel 2009. Questi risparmi esponenzialmente crescono a 7 miliardi a regime nel 2012. Tuttavia, tra il 2025 e il 2030, a seguito dell'aumento delle prestazioni pensionistiche, tali risparmi si ridurrebbero progressivamente fino a scomparire e a divenire aumenti di spesa negli anni successivi. Che fare allora? La risposta la lascio a voi. Si dice quindi di tagliare la spesa per gli stipendi dei dipendenti pubblici. Facile no? Portiamola ai livelli dei paesi virtuosi. La Tavola 2, purtroppo, ci  mostra che in rapporto al PIL questa si colloca già allo stesso livello della Spagna o dell'esotica UK. TABLE 2: COMPENSATION OF EMPLOYEES IN THE GENERAL GOVERNMENT: EXPENDITURE BY FUNCTION (% of GDP)

in % of GDP 1999 2005
  IT SP UK IT SP UK
             
Compensation of employees 10.6 10.5 9.9 10.9 10 11.3
General public services 1.4 1 0.8 1.5 1 0.9
Defence 0.6 0.7 1 0.9 0.6 0.9
Public order and safety 1.6 1.5 1.3 1.4 1.4 1.4
Economic affairs 0.4 0.6 0.3 0.4 0.6 0.3
Environment protection 0.1 0.1 0.1 0.1 0.1 0.2
Housing and community amenities 0.2 0.2 0.1 0.2 0.2 0.1
Health 2.2 2.3 2.9 2.4 2.3 3.6
Recreation, culture and religion 0.2 0.4 0.2 0.2 0.3 0.3
Education 3.7 3.1 2.3 3.6 2.9 2.7
Social protection 0.3 0.6 0.9 0.4 0.6 0.9
Source: Eurostat: COFOG database            

 

 

 

 

 

 

 

 

Dove si potrebbe tagliare? Qualcosa sicuramente tra gli stipendi della scuola e nei ministeri, ma, come si vede, non sono le cifre che ripianerebbero il bilancio dello Stato.Interveniamo allora sulla spesa intermedia (tavola 3)…Anche qui, pero', almeno a giudicare dai livelli, sembra che ci sia ben poco da tagliare.. TABLE 3: INTERMEDIATE CONSUMPTION IN THE GENERAL GOVERNMENT: EXPENDITURE BY FUNCTION (% of GDP)

in % of GDP 1999 2005
  IT SP UK IT SP UK
             
Intermediate Consumption 5 4.2 9.3 5.4 4.9 11.5
General public services 1 0.6 0.4 1.1 0.6 0.5
Defence 0.4 0.3 1.4 0.5 0.4 1.5
Public order and safety 0.2 0.2 0.7 0.3 0.3 0.8
Economic affairs 0.5 0.4 0.8 0.4 0.5 1
Environment protection 0.5 0.5 0.4 0.5 0.5 0.7
Housing and community amenities 0.2 0.2 0.2 0.2 0.2 0.4
Health 1.1 0.9 2.6 1.4 1.2 3.2
Recreation, culture and religion 0.3 0.5 0.5 0.3 0.5 0.5
Education 0.5 0.3 1.1 0.5 0.4 1.2
Social protection 0.3 0.3 1.3 0.3 0.3 1.8
             
Source: Eurostat: COFOG database            

 

 

 

 

 

 

 

 

Alla luce di questi dati la conclusione che io traggo è che l'articolo di Visco è sicuramente ben fatto. Espone in modo preciso e coinciso i termini del problema.Personalmente, non voglio assolutamente negare la necessità di tagliare la spesa pubblica in Italia…non voglio negare la necessità di allocarla in forme più efficienti. Non voglio negare l'esistenza di sprechi. Quello che noto è che il passaggio è veramente stretto. Invece, a leggere NFA, sembra tutto semplice, fattibile, realizzabile con un tratto di penna. Ha scritto bene Boldrin, sembra a volte un approccio un po' populista all'economia e, nel caso particolare, alla scienza delle finanze.  SalutiMarco PS: visto che ci sarà Maroni al seminario di NFA di Firenze perché non gli chiedete la ragione per la quale il suo governo si è rifiutato di rivedere i coefficienti pensionistici nel 2005. Su NFA parlate tanto della riduzione del peso del sindacato..beh, penso che i sindacati italiani stanno ancora ringraziando Maroni (e il suo governo) per aver depotenziato uno strumento "automatico" come la revisione dei coefficienti.   

... aspettavo solo i dati sul grande risanamento finanziario. Eccoli. Sul DPEF di quest'anno e sulle balle che racconta, tornero' a breve. I papers che sto ascoltando sono interessanti e vale la pena farci attenzione.

Per quanto riguarda i dati riportati sopra, cosa posso dire? I dati parlano da soli, ma il nostro lettore sembra leggerli attraverso un filtro tanto distorto quanto quello che ha usato in commenti precedenti per sostenere amene teorie sulla crescita del PIL "generata" dal suo trio di eroi (Prodi-TPS-VV). Noto solo i seguenti, e pateticamente ovvii, fatti

1)  Le percentuali contano: la spesa pubblica italiana e' 10 (DIECI!) punti del PIL piu' alta della spagnola, ed ancora 4 (QUATTRO) punti piu' alta dell'inglese nonostante dieci anni di Tony Blair. Che io sappia, io mai fatta l'apologia di Blair, io sono ancora uno che ritiene che quella troglodita della Tatcher andrebbe coronata regina d'Inghilterra.

2) La spesa pubblica italiana NON e' per nulla in linea con la spagnola ne' (fatta eccezione per la salute) con l'inglese nelle voci che contano - pensioni, salute, servizi pubblici generali (leggi: burocrati e parassiti romani). Il fatto che si spenda la stessa percentuale in voci minori tipo ambiente e polizia e' pateticamente irrilevante.

3) Le affermazioni relative all'effetto dello scalone sulla spesa pensionistica che il nostro lettore faceva meno di un mese fa - coerenti con la linea politica espressa al tempo dal suo governo di riferimento - sono state nel frattempo smentite dal suo governo di riferimento medesimo. Ahime', fidarsi delle affermazioni di questo governo non sembra una buona idea. 

4) I punti di PIL non sono bruscolini, anche l'1% consiste in un sacco di soldi. I 6-8 punti di PIL addizionali nel caso delle pensioni sono cifre ENORMI, ENORMI. Ed ora, grazie all'accordo verso cui sta convergendo la casta politico-sindacale, la differenza con la Spagna e l'UK aumentera' invece di diminuire.

5) L'affermazione di qui sopra vale, ovviamente, anche per gli stipendi dei dipendenti: tagliare 0.3% di PIL da un lato ed uno 0.2% dall'altro fa differenza, tesorucci miei.

6) Questo purtroppo non e' ufficialmente quantificabile, ma chiunque abbia vissuto nei tre paesi riportati nelle tabelle sa quale sia la differenza nei servizi pubblici forniti e nell'efficienza della pubblica amministrazione. E questo conta, eccome che conta. L'ultimo contratto-beffa dei dipendenti pubblici, firmato da questo governo-beffa, costituisce un'ulteriore presa in giro lungo questa fondamentale dimensione. Non lo dico io, lo dicono Ichino&Co, che hanno lo stesso governo di riferimento del nostro lettore.

Tralascio la polemichetta finale su Maroni. Non perche' Maroni goda delle mie simpatie, lo sa anche lui di non goderle (deve aver letto il mio nome fra gli organizzatori, infatti ha cancellato la sua presenza ...). Ma almeno Maroni ci ha dato lo scalone, il suo sostituto Damiano ci sta dando populismo vergognoso e crescita della spesa. Cerchiamo di non raccontarci balle, per favore: in politica ed in economia contano solo i prezzi relativi. 

Aggiungo due dettagli:

1) l' ISTAT informa che nel 2006 la spesa pubblica supera il 50% (50,5 secondo le loro stime), non so come vadano i concorrenti

2) Se non sbaglio il PIL ufficiale tiene conto delle stime sul sommerso, che secondo questa tabella (non ne trovo una ufficiale, quando ho più tempo rimedio) ammonterebbe al 26,2% per l' Italia, al 22,3% per la Spagna ed al 12,3% per l' inghilterra.Rispetto al PIL "legale" la spesa totale in tabella sarebbe rispettivamente del 60,6%,46,5% e 49,4%.