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Sparando sulla crocerossa: VV e la scienza delle finanze

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... aspettavo solo i dati sul grande risanamento finanziario. Eccoli. Sul DPEF di quest'anno e sulle balle che racconta, tornero' a breve. I papers che sto ascoltando sono interessanti e vale la pena farci attenzione.

Per quanto riguarda i dati riportati sopra, cosa posso dire? I dati parlano da soli, ma il nostro lettore sembra leggerli attraverso un filtro tanto distorto quanto quello che ha usato in commenti precedenti per sostenere amene teorie sulla crescita del PIL "generata" dal suo trio di eroi (Prodi-TPS-VV). Noto solo i seguenti, e pateticamente ovvii, fatti

1)  Le percentuali contano: la spesa pubblica italiana e' 10 (DIECI!) punti del PIL piu' alta della spagnola, ed ancora 4 (QUATTRO) punti piu' alta dell'inglese nonostante dieci anni di Tony Blair. Che io sappia, io mai fatta l'apologia di Blair, io sono ancora uno che ritiene che quella troglodita della Tatcher andrebbe coronata regina d'Inghilterra.

2) La spesa pubblica italiana NON e' per nulla in linea con la spagnola ne' (fatta eccezione per la salute) con l'inglese nelle voci che contano - pensioni, salute, servizi pubblici generali (leggi: burocrati e parassiti romani). Il fatto che si spenda la stessa percentuale in voci minori tipo ambiente e polizia e' pateticamente irrilevante.

3) Le affermazioni relative all'effetto dello scalone sulla spesa pensionistica che il nostro lettore faceva meno di un mese fa - coerenti con la linea politica espressa al tempo dal suo governo di riferimento - sono state nel frattempo smentite dal suo governo di riferimento medesimo. Ahime', fidarsi delle affermazioni di questo governo non sembra una buona idea. 

4) I punti di PIL non sono bruscolini, anche l'1% consiste in un sacco di soldi. I 6-8 punti di PIL addizionali nel caso delle pensioni sono cifre ENORMI, ENORMI. Ed ora, grazie all'accordo verso cui sta convergendo la casta politico-sindacale, la differenza con la Spagna e l'UK aumentera' invece di diminuire.

5) L'affermazione di qui sopra vale, ovviamente, anche per gli stipendi dei dipendenti: tagliare 0.3% di PIL da un lato ed uno 0.2% dall'altro fa differenza, tesorucci miei.

6) Questo purtroppo non e' ufficialmente quantificabile, ma chiunque abbia vissuto nei tre paesi riportati nelle tabelle sa quale sia la differenza nei servizi pubblici forniti e nell'efficienza della pubblica amministrazione. E questo conta, eccome che conta. L'ultimo contratto-beffa dei dipendenti pubblici, firmato da questo governo-beffa, costituisce un'ulteriore presa in giro lungo questa fondamentale dimensione. Non lo dico io, lo dicono Ichino&Co, che hanno lo stesso governo di riferimento del nostro lettore.

Tralascio la polemichetta finale su Maroni. Non perche' Maroni goda delle mie simpatie, lo sa anche lui di non goderle (deve aver letto il mio nome fra gli organizzatori, infatti ha cancellato la sua presenza ...). Ma almeno Maroni ci ha dato lo scalone, il suo sostituto Damiano ci sta dando populismo vergognoso e crescita della spesa. Cerchiamo di non raccontarci balle, per favore: in politica ed in economia contano solo i prezzi relativi. 

Aggiungo due dettagli:

1) l' ISTAT informa che nel 2006 la spesa pubblica supera il 50% (50,5 secondo le loro stime), non so come vadano i concorrenti

2) Se non sbaglio il PIL ufficiale tiene conto delle stime sul sommerso, che secondo questa tabella (non ne trovo una ufficiale, quando ho più tempo rimedio) ammonterebbe al 26,2% per l' Italia, al 22,3% per la Spagna ed al 12,3% per l' inghilterra.Rispetto al PIL "legale" la spesa totale in tabella sarebbe rispettivamente del 60,6%,46,5% e 49,4%.