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Veltroni?

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Non ne facevo una questione pro-contro Berlusconi, ma pro-contro riforme e, a parer mio, non vi e' dubbio che i giudici siano una dei poteri dello Stato piu' ostili al cambiamento. Che l'autonomia sia un valore puo' anche essere vero, ma, siamo pragmatici, in cosa si deve tradurre questo valore? Per come funziona adesso, mi sembra che si traduca in: criteri di selezione assolutamente tendenti alla perpetuazione della "casta" (quando studiavo economia, a proposito della disoccupazione meridionale, mi era capitato di analizzare un po' di dati interessanti, piu' dei due terzi dei giudici italiani sono (o almeno erano a inizio anni 90, ma i dati non credo siano di molto cambiati) meridionali e passano il concorso di magistratura dopo i 28 anni; la disoccupazione di belle speranze, per cosi' dire, meridionale e' il serbatoio della magistratura italiana, pensa un po' che garanzia di futura imparzialita'!; peraltro, la distorsione che i concorsi pubblici generano nel meccanismi di ricerca del lavoro al sud e' fenomeno che andrebbe attentamente studiato, i salari/le eta' a cui i giovani disoccupati al sud dichiarano di voler cercare lavoro sono piu' elevati al sud che al nord, pur in presenza di una disoccupazione spesso pari a 5/6 volte quella del nord, ma sto andando fuori tema); altro significato della autonomia e' non dover rispondere ad alcun responsabile di ufficio e la possibilita' di fare il pubblico ministero/il giudice in momenti diversi della propria carriera professionale.

Niente di tutto questo secondo me garantisce autonomia o nemmeno ne e' condizione necessaria. Sicuramente tutte e tre le cose insieme sono condizione sufficiente per inefficienza, anarchia e scarsa professionalita'. Non mi sembra che l'esistenza di procuratori capi eletti dall'esecutivo, la separazione delle carriere, e i rigidi criteri di selezione implichino negli USA ad esempio carenza di autonomia.

Questi signori hanno raggiunto un livello di arroganza assolutamente nocivo per la democrazia: quello che citi a proposito dei termini di prescrizione per i processi a Berlusconi, non e' esatto. I procedimenti sono finiti nel nulla della prescrizione perche' le indagini sono state tirate fuori ad arte anni dopo i crimini contestati. Ti sei mai chiesto perche' il famoso caso del lodo-Mondadori (1988 o 89) sia scoppiato nel 1994-95? Al di la' del merito (su cui ciascuno di noi avra' la propria idea), non si puo' che dire che i giudici sono stati nella migliore delle ipotesi fannulloni.