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La Casta, di Rizzo e Stella

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Ho letto anch'io quel libro tempo fa e non mi e' piaciuto per nulla.  Mi e' sembrato un perfetto esercizio di qualunquismo, nulla di piu'. Dopo tutto in Italia "la ggente" ha sempre pensato che molti politici sono "cattivi" e che nulla funziona per via del fatto che loro rubano. 


Il libro sarebbe stato molto differente con un modicum di analisi. Fra le tante ipotesi, Rizzo e Stella avrebbero potuto mostrare come l'aumento dei costi della politica in Italia sia andato di pari passo con l'aumento della spesa pubblica, in linea con la semplice ipotesi che i politici intascano una frazione costante di tale spesa. Questa analisi avrebbe contribuito ad indebolire una delle peggiori credenze del cittadino medio Italiano, quella secondo cui il mercato e' pieno di rischi ed inefficienze e l'intervento statale e' la panacea di tutti questi mali. Una credenza che ha sicuramente supportato l'aumento dei costi della politica. Al contrario, gli strali contro i politici "cattivi" scatenati dal qualunquismo di Rizzo e Stella non possono che portare ad un ulteriore intervento statale, quello della magistratura. Con la sola conseguenza di sostituire i ladri di domani a quelli di oggi, come l'esperienza di Tangentopoli purtroppo insegna.